L’emblematico luogo gastronomico dove nasce il mitico sfincione bianco di Bagheria

Antico Forno Valenti | Colours of Sicily

I complici del gusto

Lo sfrigolio dei ramoscelli di ulivo che alimentano un forno secolare complici, insieme al fuoco e alla emisferica architettura delle sue fauci, della dolce e impaziente cottura di una delle pietanze simbolo della gastronomia siciliana, lo sfincione dell’Antico Forno Valenti a Bagheria.

Persino i principi di Butera nella loro sontuosa villa - oggi uno dei fulcri della maglia urbanistica cittadina - a due passi dal Forno della famiglia Valenti, non seppero resistere all'intensità dell’aroma che la allora piccola attività – siamo nel 1887 - promanava per le viuzze di Baarìa considerando che inviavano continuamente la loro servitù a reclamare lo sfincione e gli altri prodotti da forno dei Valenti.

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Un luogo che faceva da catalizzatore persino per la popolazione che formava delle colorate fila processionali dove ciascuno portava in mano e ben in vista la sua teglia di sfincione – adeguatamente contrassegnato per non essere confuso con gli altri – perché fosse dolcemente avvolto dal peculiare processo di cottura del forno della famiglia Valenti.

Di generazione in generazione l’arte gastronomica secondo tradizione

Una dinastia di cucinieri – con a capo il capostipite Giovanni - che dai riverberi gattopardiani dell’Ottocento, attraverso i decenni, giunge a noi con la maestria di Maurizio Valenti.

Il suo è uno sfincione capace ancora oggi di rappresentare sapientemente il territorio attraverso ingredienti selezionati e di alta qualità. Una elaborazione gastronomica in grado di ammaliare semplici palati e gole più sofisticate come quelle degli stilisti Dolce & Gabbana, tutti irrimediabilmente sedotti (gastronomicamente parlando) dall'esperienza dei sapori più intimi della Città delle Ville.

Antico Forno Valenti | Colours of Sicily

Lo sfincione bianco di Maurizio Valenti è un paesaggio esperienziale, una tavolozza dei colori di un pittore perennemente ispirato e creativo: le superfici arricciate, le soffici geometrie e i profumi che emana questo “disco” riccamente condito riescono a fondersi in un mix di attrazione e passione per l’ignaro palato.

Lo sfincione bagherese a differenza di quello palermitano – spiega Maurizio Valentiha un impasto più soffice e più alto e si prepara con tuma o ricotta, cipolla, acciughe (anche se la vera ricetta prevedeva le sarde salate), pan grattato e caciocavallo. Poi va in forno per circa venticinque minuti di cottura”.

Antico Forno Valenti | Colours of Sicily

Lo sfincione da oscar di Maurizio Valenti

E lo sfincione bagherese dell’Antico Forno Valenti – una sorta di “cugino bianco” del più decantato sfincione palermitano – è un vero e proprio mattatore di record, dalla produzione, all'apprezzamento della gente, ai riconoscimenti che colleziona durante le manifestazioni gastronomiche.

Sono circa duecento i chili di sfincione che Maurizio valenti sforna durante la settimana, numeri che bisogna moltiplicare per dieci durante le festività natalizie, quando non può mancare nelle tavole dei bagheresi; a questi si aggiungono i numerosi palermitani che richiedono lo sfincione bagherese durante tutto l’anno.

Antico Forno Valenti | Colours of Sicily

Da qualche tempo, inoltre, l’Antico Forno Valenti sta accumulando premi in giro per la Sicilia - tra i diversi appuntamenti con lo street food - stringendo collaborazioni e partecipando a programmi televisivi internazionali. Il 2018 lo ha visto protagonista di un weekend a Sanlorenzo Mercato a Palermo - dove ha sbancato con circa mille chili venduti in due giorni – vincendo sul gradimento di pubblico e critica su quello di Aspra, Palermo e Casteldaccia, giocando la carta della tradizione e della qualità delle materie prime utilizzate quali elementi distintivi e di appartenenza territoriale.

Ad agosto di quest’anno è arrivato l’inaspettato riconoscimento dello Street food Festival tenutosi a Sciacca, dove lo sfincione di Maurizio Valenti è stato scelto tra centocinquanta forni e, dopo una lunga selezione, è entrato tra i ventisette finalisti battendo in finale tutti e vincendo come “migliore prodotto street food”.

Antico Forno Valenti | Colours of Sicily

Il futuro dello sfincione bagherese guarda all’Olimpo dei riconoscimenti dal momento che punta alla Dop, una dimensione questa che gli renderebbe forza e autorevolezza a livello nazionale e internazionale.

In questo, l’Antico Forno Valenti gioca d’anticipo ponendosi quasi come apripista del gusto e della tradizione del territorio.

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Rosario Ribbene è nato a Palermo nel 1977. Esercita la professione di architetto come attività principale. Giornalista pubblicista, ha al suo attivo collaborazioni con svariate riviste italiane. Nel 2013 fonda Rodoarte Onlus e nel 2014 fonda e dirige la testata on-line Impronta Magazine. Nel 2017 ha pubblicato Pani câ Meusa - Il cibo di strada in Sicilia (https://www.facebook.com/thesicilianstreetfood/?ref=bookmarks).

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