Nel borgo medievale tra i più belli d’Italia c’è chi racconta il territorio in un gelato

Chi lo dice che il gelato va mangiato solo in estate? Se ben preparato e scegliendo il gusto giusto può essere una piacevole sorpresa per i nostri palati anche nei mesi freddi. Lo sa bene il maestro gelatiere Giuseppe Arena che anche in inverno prepara degli ottimi gelati alla nocciola. L’ingrediente principe è proprio la nocciola di Montalbano, cittadina del messinese circondato da boschi millenari, complessi megalitici e grandi distese di noccioleti, nel cuore del parco dei Nebrodi.

Il gelato in inverno a Montalbano Elicona | Colours of Sicily

Il mio gelato va benissimo per le calde giornate estive ma è ottimo anche nelle giornate invernali - spiega Giuseppe Arena -. Qui in Sicilia abbiamo la fortuna di avere un inverno breve dove le temperature sono sempre piacevoli per gustare un ottimo gelato. Io lo preparo tutto l’anno e riesco a bilanciarlo in base alle stagioni. In estate è più fresco, in inverno più corposo”.

Per il suo gelato, come detto, Arena ama utilizzare prodotti locali, frutta fresca a Km 0, frutta secca come i pistacchi e naturalmente le nocciole di Montalbano raccolte nei boschi di Malabotta, dal 1997 riserva naturale.

Il gelato in inverno a Montalbano Elicona | Colours of Sicily

Considero queste nocciole davvero speciali per aroma, profumo e consistenza – prosegue-. La varietà è differente da quella piemontese. La nocciola di Montalbano ha un sapore più forte che rispecchia il nostro territorio. Quando la nocciola è ben tostata dà un gelato buonissimo”.

Il gelato alla nocciola di Montalbano andrebbe gustato da solo per assaporarlo al meglio oppure in abbinamento al gusto pistacchio di Bronte, nel cono o dentro un’ottima brioche col tuppo alla siciliana. Un gelato così può raccontare davvero un territorio!

Il gelato in inverno a Montalbano Elicona | Colours of Sicily

 

SHARE
Previous articleCOS, storia di un’identità
Next articleRegional Flaming Competition – Terza edizione
Originaria di Vittoria così come il suo vino preferito, il nobile Cerasuolo di Vittoria Docg. Dopo la maturità classica, la Laurea in Scienze e Tecnologie Alimentari con una tesi sperimentale sulla ricotta iblea (il formaggio è la sua seconda passione, dopo il vino!). Collabora con diversi giornali on line e non di enogastronomia. Gentile, chiacchierona, ma anche amichevole, è da molti definita un “vulcano”. Ama stare fra la gente soprattutto con coloro i quali condivide le sue stesse passioni: l’amore per la sua terra e le cose buone da mangiare.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.