Si chiama Idria, un nome che ricorda l’antico vaso greco in terracotta usato per trasportare vino e acqua. Perché questo vino, di ciò parliamo, ci rimanda alla pazienza e all’attenzione che un tempo bisognava prestare a come si trasportavano le bevande. La stessa cura che la famiglia Ortoleva della storica azienda vitivinicola PietraCava pone nella produzione dei suoi vini, in particolare per la linea definita Le Terrecotte, caratterizzati da tipicità, forza e tradizione. L’ultimo nato è proprio Idria, uno Chardonnay barricato, raffinato e di carattere: trascorre ben otto mesi in barrique di rovere francese.

Idria, lo Chardonnay in barrique | Colours of Sicily

La cantina si trova nel territorio di Butera, in provincia di Caltanissetta. Circa 22 ettari di vigneti che circondano la cantina, ancora oggi in ampliamento. A gestirla è Domenico Ortoleva insieme alla sorella Mariella. “L’idea nasce dalla volontà di creare un bianco di nicchia, in linea con il trend aziendale, che potesse invecchiare con eleganza”, spiega Domenico. Per gli appassionati di vino potrà sembrar strano ritrovarsi dinanzi ad un vino bianco invecchiato in barrique. Ciò che non tutti sanno, però, è che, il legno regala al vino tanti pregiati aromi e seppur non tutti i vitigni si prestano al dare il meglio di sé con l’invecchiamento, non tutte le aziende sono abbastanza temerarie da mettersi in gioco.

Idria Chardonnay IGT Terre Siciliane

Una grande scommessa per PietraCava. Grazie a questo passaggio in barrique questo vino sa conquistare davvero: al naso si esprime con eleganti note di pesco, ananas e papaya impreziosite da sentori speziati di vaniglia e fava tonka, fino ad aromi più complessi di legno, nocciole e mandorle tostate e caramello. In bocca regala un sorso ricco ed avvolgente con un finale morbido ed equilibrato ed una buona scia sapida che ne allunga il ricordo al palato.

Idria, lo Chardonnay in barrique | Colours of Sicily

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Originaria di Vittoria così come il suo vino preferito, il nobile Cerasuolo di Vittoria Docg. Dopo la maturità classica, la Laurea in Scienze e Tecnologie Alimentari con una tesi sperimentale sulla ricotta iblea (il formaggio è la sua seconda passione, dopo il vino!). Collabora con diversi giornali on line e non di enogastronomia. Gentile, chiacchierona, ma anche amichevole, è da molti definita un “vulcano”. Ama stare fra la gente soprattutto con coloro i quali condivide le sue stesse passioni: l’amore per la sua terra e le cose buone da mangiare.

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