aMarAnto, il Cerasuolo di Vittoria di Tenuta Santo Spirito

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Tenuta Santo Spirito | Colours of Sicily

Far rivivere un antico fondo vitato per valorizzarne la terra capace, oggi come ieri, di produrre uve meravigliose. Un progetto ambizioso intrapreso da un ingegnere che nel 2010, innamorato del territorio del Cerasuolo di Vittoria, decise di acquistare una proprietà ai confini della città di Vittoria, in C.da Serra Elia. È Vincenzo Gazzotti.

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La storia di un’azienda

Padre emiliano, mamma catanese, cresciuto in Calabria, ma vive e lavora a Venezia presso una Multinazionale Italiana. Fatidico è stato l’incontro con i titolari della Cos, azienda storica e rinomata, dove l’ing. Gazzotti ha spesso trascorso delle giornate di vacanza. I paesaggi vitati, la solarità della gente, la cultura di questi luoghi hanno fatto nascere in lui la passione per il vino. Da qui la scelta, condivisa e sostenuta dalla sua famiglia, di acquistare il fondo. “Era un fondo fatiscente risalente alla metà dell’800 – racconta -. Ho trovato un antico atto notarile in cui viene descritto questo posto appartenente si pensa alla famiglia Nicosia. Mi colpì questo posto: ognuna di queste pietre avevano una storia dietro, queste terre avevano dato vita a vini unici solo come questo territorio sa dare. Innamorato di tutto ciò, decisi di acquistarlo”.

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aMarAnto, espressione di un territorio

L’ing. Gazzotti acquista così questo terreno, incomincia a coltivarlo, compra le viti e le impianta secondo quanto previsto dal disciplinare del Cerasuolo, in biologico (usa solo concimi biologici, zolfo e rame) ed inizia pertanto un’opera di messa in sicurezza dell’antica costruzione per riportarla alla bellezza originaria. Nacque così Tenuta Santo Spirito battezzando con gioia le prime bottiglie prodotte ed etichettate con il nome di aMarAnto. “Il nome è un omaggio ai miei figli di 26 e 24 anni, Mario ed Antonio – ci spiega- è un blend di Nero d’Avola e Frappato, al 50 e 50. Con questo e gli altri vini, come il Frappato Chiarestelle ed il Nero d’Avola Le Bacche Nere, vinificati in purezza, vogliamo contribuire a promuovere il territorio dell’unica Docg della Sicilia, realizzando una filiera corta”. Oggi gli ettari vitati sono quasi 3 per i rossi, a cui si aggiungono 1,5 ettari di bianco piantati nel 2018 e che entreranno in produzione nel 2020.

Tenuta Santo Spirito | Colours of Sicily

La degustazione

Un vino entusiasmante per i suoi profumi, molto elegante, che presenta un fruttato armonico ed intenso che riesce a contraddistinguerlo. Questi aromi li ritroviamo poi al palato a cui si aggiungono dei tannini nobili, mai invadenti che si sposano alla freschezza tipica di questo vino. Piacevole alla beva. Circa 6500 le bottiglie prodotte.

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Il futuro

Tanti i progetti futuri tra cui il completamento dei lavori della Villa d’Epoca per l’ospitalità con la grande terrazza per le degustazioni, lavori sospesi per l’emergenza sanitaria, e il ripristino di un’antica cantina d’epoca acquistata di recente da trasformare in museo enologico con un wine-bar in giardino arabo. “Contiamo di concludere i lavori entro l’anno ed iniziare l’ospitalità il prossimo anno, in primavera. Infine – conclude Vincenzo Gazzotti- ci aspettiamo molto dal nostro nuovo bianco, un blend di Grillo ed Insolia, e ciò a partire dalla prossima vendemmia”. E voi, siete curiosi di visitare questi luoghi?

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Originaria di Vittoria così come il suo vino preferito, il nobile Cerasuolo di Vittoria Docg. Dopo la maturità classica, la Laurea in Scienze e Tecnologie Alimentari con una tesi sperimentale sulla ricotta iblea (il formaggio è la sua seconda passione, dopo il vino!). Collabora con diversi giornali on line e non di enogastronomia. Gentile, chiacchierona, ma anche amichevole, è da molti definita un “vulcano”. Ama stare fra la gente soprattutto con coloro i quali condivide le sue stesse passioni: l’amore per la sua terra e le cose buone da mangiare.

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