A 8 km dalla costa agrigentina, bagnata da quel mare color del vino così come descritto da Leonardo Sciascia in una sua raccolta, che “non ubriaca, ma si impadronisce dei pensieri, suscita antica saggezza”. È qui, in una zona collinare tra i 230 ed i 270 metri di altezza, che sorge una delle più interessanti realtà vitivinicole siciliane: è Baglio del Cristo di Campobello, che prende il nome della contrada in cui si trova l’azienda. I vini prodotti in questa zona collinare, dai terreni bianchi, gessosi e calcarei, sono molto eleganti, di grande struttura e buona longevità. Vitigno per eccellenza è il Nero d’Avola che qui sa esprimere il meglio di sé. La famiglia Bonetta ha scelto di avvalersi della consulenza di Riccardo Cotarella, rinomato enologo italiano capace di porre attenzione a quelle piccole cose che rendono grandi i vini. 

Modernissima la cantina per un’azienda che sin da subito è riuscita a presentarsi come una realtà innovativa sul territorio siciliano valorizzando sia le uve autoctone che quelle internazionali che ben si adattano a questi territori dove le calde temperature estive vengono mitigate dalle brezze marine ed i suoli riescono a catturare l’acqua evitando così di ricorrere a irrigazioni di soccorso. La scelta di utilizzare particolari tini misto acciaio e legno di rovere francese, in modo da fondere il tradizionale affinamento in legno con tutte le possibilità che un silos in acciaio può offrire in termini di gestione delle temperature e rimontaggi, dimostra come la famiglia Bonetta abbia deciso di integrare al meglio tradizione e innovazione con un punto fermo assoluto però, ossia la qualità del prodotto finale.

Tra i vini, molto rappresentativo dell’azienda è il C’D’C’ rosato, Nero d’Avola in purezza. Assaggiamo l’annata 2018. “Questo vino – spiega Angelo Bonetta- nasce dalla richiesta di un importatore russo, il quale voleva un rosato. Abbiamo pensato allora di crearne uno dal Nero d’Avola ed è stato un successo”. Dalle uve raccolte a mano sulle colline di Campobello di Licata, macerate sulle bucce per circa 3 ore, prima di essere dolcemente pressate, si ottiene questo vino che profuma di rosa canina, fragoline di bosco, lamponi e susine. Piacevole ed equilibrato, al palato si percepisce una certa mineralità e nel finale lascia una bella sapidità. L’elegante etichetta, che ricorda i pizzi delle donne siciliane del passato, ne completa la bellezza estetica.

Baglio del Cristo di Campobello

Contrada Favarotta S.S. 123 km 19+200

92023 Campobello di Licata – Agrigento

www.cristodicampobello.it

mail@cristodicampobello.it

tel. 0922.883214

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