Non conosce sosta il progetto che dal 2012 celebra le eccellenze siciliane. Dopo il successo dei ristoranti di Brera e Palermo, Bioesserì raddoppia a Milano

Una storia di imprenditoria di successo, dove protagonista è una ben precisa idea di cucina fatta di piatti concreti e contemporanei che raccontano il territorio in modo raffinato e intelligente.
E’quella che Bioesserì prova ora a raccontare anche a Milano, dopo Brera e Palermo. La nuova apertura è una sfida nel segno della continuità che si arricchisce però di nuovi stimoli come l’inedito Bio Cocktail Bar, dove dell’aperitivo all’after-dinner si potranno gustare drink studiati per esaltare le materie prime da agricoltura biologica e gli ingredienti di stagione. Il cocktail bar sarà guidato dal giovane Andrea Di Prionzio, sotto l’attenta direzione dall’Executive Director del Gruppo Giacomo Cannici. Dieci signature drink a cui se ne aggiungono quattro in food pairing che schiacciano l’occhio alla sostenibilità utilizzando dove possibile, ingredienti di recupero e scegliendo soluzioni plastic free, come le cannucce realizzate in amido di mais.


I sapori più autentici e concreti riportano al centro della tavola la materia prima per raccontare la Sicilia più gustosa 

La cucina sarà ancora una volta guidata da Federico Della Vecchia a fianco di Vittorio e Saverio Borgia fin dagli esordi, stavolta nella doppia veste di Executive Chef del Gruppo e socio dell’iniziativa Porta Nuova.  Una cucina autentica, dai sapori concreti, che riporta al centro della tavola la materia prima. Piatti della tradizione come gli spaghetti ai tre pomodori o il risotto alla milanese con ossobuco, si affiancano ad altri già noti ma rivisitati, per raccontare la contemporaneità nel solco della tradizione. Anche in Porta Nuova non mancherà la pizza, diventata ormai un must irrinunciabile di Bioesserì, grazie al suo impasto preparato con farine macinate a pietra e lievitato naturalmente per 72 ore. Dieci le pizze in carta, a partire dalle classiche fino a quelle gourmet. 

Il locale si fa portavoce di un modo di vivere attento all’ambiente 

Gli interni, curati dallo Studio MGALAB, sono stati disegnati con l’intento di recuperare lo stato originario della vecchia struttura, esaltando l’autenticità dello spazio architettonico. Arredi in legno di rovere naturale e qualche tocco vintage che gioca con i ricordi, come il camino con finitura in ottone o la grande libreria trasformata in bottiglieria, creano un’atmosfera rilassata, accogliente e familiare.

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Originaria di Vittoria così come il suo vino preferito, il nobile Cerasuolo di Vittoria Docg. Dopo la maturità classica, la Laurea in Scienze e Tecnologie Alimentari con una tesi sperimentale sulla ricotta iblea (il formaggio è la sua seconda passione, dopo il vino!). Collabora con diversi giornali on line e non di enogastronomia. Gentile, chiacchierona, ma anche amichevole, è da molti definita un “vulcano”. Ama stare fra la gente soprattutto con coloro i quali condivide le sue stesse passioni: l’amore per la sua terra e le cose buone da mangiare.

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