Una cena degustazione dai toni autunnali per dare un saluto alla nuova stagione e alla nuova etichetta di cantina HORUS. Il prossimo 11 ottobre l’attesa serata al ristorante Le Currule di Ragusa.

Grillo e Moscato insieme firmano queste bollicine fatte di freschezza e giusta acidità. È “Catammari”, 70% Grillo – 30% Moscato, la nuova etichetta dell’azienda vitivinicola HORUS di Vittoria che arriva ora, dopo alcuni anni, nel rispetto dei tempi produttivi che vanno di pari passo alla crescita di questa giovane realtà siciliana. Quale nome migliore di Catammari, dal greco katà + imera che significa “giorno per giorno”, quindi piano piano. È uno spumante dalla straordinaria limpidezza, brillante e dal colore giallo paglierino che rispecchia la sua freschezza e vivacità. Perlage fine. Al naso emana profumi di fiori e note fruttate, soprattutto derivanti dal Moscato, che ritornano al sorso. Grande acidità e buona sapidità. Un vino dal sorso lungo e persistente. 

Catammari è perfetto per accompagnare diversi piatti anche i più semplici come la “Pinsa di grani antichi siciliani con crema di patate al gorgonzola e bieta” che sarà proposto quale aperitivo di benvenuto il prossimo 11 ottobre per la serata che si terrà al ristorante Le Currule di Ragusa, dal titolo “Profumi d’autunno”. “La notevole aromaticità del vino, data dalla presenza del Moscato- afferma il sommelier Fabio Gulino- riesce ad equilibrare l’elevata persistenza gusto-olfattiva derivante dalla struttura del piatto ideato dallo chef Giorgio Abate, mentre la sua acidità e sapidità riesce a contrapporsi alla grassezza del gorgonzola ed alla tendenza dolce della crema di patate”. 

Un ottimo abbinamento che aprirà la serata durante la quale sarà possibile degustare altre tre etichette della cantina che saranno raccontate dallo stesso titolare, Rosario Giudice.

Catammari e la cena Profumi d’autunno | Colours of sicily
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Originaria di Vittoria così come il suo vino preferito, il nobile Cerasuolo di Vittoria Docg. Dopo la maturità classica, la Laurea in Scienze e Tecnologie Alimentari con una tesi sperimentale sulla ricotta iblea (il formaggio è la sua seconda passione, dopo il vino!). Collabora con diversi giornali on line e non di enogastronomia. Gentile, chiacchierona, ma anche amichevole, è da molti definita un “vulcano”. Ama stare fra la gente soprattutto con coloro i quali condivide le sue stesse passioni: l’amore per la sua terra e le cose buone da mangiare.

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