Il sapore di una terra lontana sa di nostalgia ma profuma anche della consapevolezza che non è stata mai lasciata. Rivive così ogni giorno nella cucina di SUD, ristorante ispirato allo street food italiano, e nel laboratorio dolciario del PaRi oggi considerata tra le migliori pasticcerie di Sidney. Titolare di entrambe le realtà è lo chef Paolo Gatto, classe ’79, originario di Taormina, che diversi anni fa decise di trasferirsi in Australia, in quella terra oltre oceano di cui spesso sentiva parlare al padre, italo- australiano, e dove ogni desiderio era realizzabile. Incoraggiato dal padre Paolo Gatto decise di partire per l’Australia, visitando diverse città, ma capì subito la sua casa un giorno sarebbe stata Sydney. Ritorna in Italia, conosce Rita. Se ne innamora e la sposa. “Avevo 24 anni quando Rita ebbe il nostro primo figlio Joseph -racconta lo chef-, non sapevo cosa sarebbe accaduto, ma sapevo che era tutto ciò che volevo”. Da giovani ragazzi, ma anche giovani genitori pieni di sogni decidono di trasferirsi a Sydney, un passaggio faticoso, che regalerà al contempo grandi soddisfazioni. “L’unione della famiglia è stato il motore ed il carburante che ha fatto nascere quello che oggi è ormai la nostra realtà – continua Paolo – e spero che anche i miei figli, Joseph ed Annalia, possano realizzare i loro sogni”.

Dalla Sicilia a Sidney, sapori e nostalgie nell’intervista allo chef Paolo Gatto | Colours of Sicily

I primi passi in cucina

In quella casa del sud Italia, Paolo Gatto muove i suoi primi passi verso l’arte culinaria, iscrivendosi alla scuola di cucina. “All’inizio non volevo fare lo chef, però mi piaceva la ristorazione, pensavo di voler diventare un restaurant manager, poi ho capito che il mio posto era un altro. In Sicilia – prosegue- ho avuto dei grandi maestri, come Massimo Mantarro, con il quale ho lavorato al ristorante San Domenico di Taormina”. La sua cucina è tipicamente italiana e si traduce in una solida radice per le origini. Nel 2011 egli raggiunge la fama dell’Inner West di Sydney grazie alla trattoria Gatto Matto, un concept che traccerà una bandiera tricolore nel cuore di molti australiani. 

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Chef Paolo Gatto

I suoi locali

Nel 2015 diventa l’executive chef e proprietario di SUD, proponendo una cucina tipicamente italiana, che si traduce in una solida radice per le origini. Grazie alla sua ambizione, crea nel 2017 una nuova realtà: PaRi, una pasticceria che ha il sapore di casa. PaRi, acronimo di Paolo e Rita, diventa famosa nell’Inner West di Sydney. Questo è il posto dove assaggiare la famosa granita siciliana accompagnata alla brioche e tanti altri dolci che regalano un’estasi unica al palato. “La cucina italiana in Australia è sicuramente molto nota e per quanto riguarda l’alta ristorazione ci sono molteplici realtà che a mio avviso hanno reso onore al made in Italy. I prodotti che sicuramente vengono più richiesti sono la Pasta e la Pizza, in particolare quella napoletana”.

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Il “dolce” sapore di casa

Fra qualche mese sarà Natale e lo chef Gatto riproporrà di certo il panettone, un dolce che seppur tipico della tradizione milanese è a lui molto caro. Il sapore dell’uvetta mischiata alla soffice pasta ha sicuramente un’ascendente sentimentale per chiunque sappia cosa significhi vivere in Italia, un luogo dove la tradizione, la famiglia e gli affetti hanno un valore incommensurabile. “Trascorrere il periodo Natalizio in una terra come la Sicilia – conclude Paolo Gatto-, descrive perfettamente il rispetto per quelle ricette tramandate da generazioni, per quei gusti intoccabili, per quei piatti che segnano la storia di una nazione che rimane famosa per la sua arte, ma soprattutto per la sua cucina”.

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Originaria di Vittoria così come il suo vino preferito, il nobile Cerasuolo di Vittoria Docg. Dopo la maturità classica, la Laurea in Scienze e Tecnologie Alimentari con una tesi sperimentale sulla ricotta iblea (il formaggio è la sua seconda passione, dopo il vino!). Collabora con diversi giornali on line e non di enogastronomia. Gentile, chiacchierona, ma anche amichevole, è da molti definita un “vulcano”. Ama stare fra la gente soprattutto con coloro i quali condivide le sue stesse passioni: l’amore per la sua terra e le cose buone da mangiare.

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