Tra un’escursione in alta quota e una visita dei caratteristici borghi della zona, il vino celebra l’armonia tra la natura e il lavoro umano.

La cantina di Donnafugata sull’Etna apre finalmente ai tanti appassionati del vino che hanno così una nuova meta nella Sicilia orientale. Cuore pulsante è la cantina di Randazzo, in contrada Statella, posizione strategica rispetto ai 18 ettari di vigneto che Donnafugata ha nel raggio di pochi chilometri in 5 diverse contrade.

A Randazzo, fare tappa a Donnafugata, vuol dire ritrovarsi in un’incantevole porzione del Parco dell’Etna, a 700 metri di altitudine, tra la boscaglia sempre verde, le mucche al pascolo e le vigne, alcune così vecchie da essere pre-fillossera.

Donnafugata sull’Etna | Colours of Sicily

Le visite iniziano con una presentazione del territorio e delle sue caratteristiche pedo-climatiche. Un percorso en plein air durante il quale si è guidati alla scoperta delle sciare: stratificazioni di lava che, attraverso lunghi processi fisico-chimici, danno vita ai terreni sabbiosi e coltivabili sulle pendici del vulcano. 

Segue un passaggio in vigna per far conoscere da vicino la viticoltura locale e i suoi vitigni simbolo ossia il Carricante e il Nerello Mascalese, le forme di allevamento e poi è la volta della cantina di vinificazione e della nuova barriccaia con vista sull’Etna.

Donnafugata sull’Etna | Colours of Sicily

Infine una proposta di quattro percorsi di degustazione. “Etna 100%” propone un focus sul Nerello Mascalese attraverso 3 diverse interpretazioni rappresentate dai vini Sul Vulcano Rosato, Sul Vulcano Rosso e Fragore, cru di Contrada Montelaguardia; chi ama sperimentare gli abbinamenti vino-cibo, può invece scegliere il “Brunch Gourmet” che prevede 4 vini con altrettante creazioni della cucina etnea. Al pomeriggio, altri due percorsi completano l’offerta. “Sicilia Autoctona” è la degustazione ideale per conoscere i principali vitigni dell’isola attraverso le piccole produzioni di pregio delle diverse tenute di Donnafugata: il SurSur da uve Grillo dell’agro di Contessa Entellina, il Floramundi Cerasuolo di Vittoria DOCG da Nero d’Avola e Frappato, il Fragore vino icona dal Nerello Mascalese di Contrada Montelaguardia ed infine il Ben Ryé, celebrato Passito di Pantelleria ottenuto da uve Zibibbo. Con “Vulcanica” si sperimenta infine un viaggio emozionante tra l’Etna e Pantelleria, assaggiando 4 vini prodotti in questi territori di origine vulcanica, in un avvincente confronto tra la viticoltura di montagna e quella eroica dell’isola del sole e del vento.

Donnafugata sull’Etna | Colours of Sicily

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