Il sogno di ritornare a viaggiare

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Il sogno di ritornare a viaggiare | Colours of Sicily

In questo lungo periodo di permanenza forzata a casa l’unico viaggio che ci siamo potuti tutti permettere è stato quello immaginario. Abbiamo percorso l’Italia con occhi desiderosi di conoscerla di più attraverso le foto postate sui social dai nostri amici: scatti di paesaggi, borghi, angoli fiabeschi che ci hanno fatto compagnia e crescere allo stesso tempo la voglia di rimetterci a viaggiare. Ma come stanno vivendo questo periodo coloro i quali hanno fatto di una passione un lavoro oltre una mission? Abbiamo fatto quattro chiacchiere con una delle guide ambientali che più stimiamo ossia Nanni Di Falco della Compagnia dei Cammini.

Come ci si sta organizzando per i nuovi “cammini”?

“Al momento stiamo cercando di capire come evolverà la situazione – dichiara Nanni – e la parola d’ordine è sopravvivere. Sopravvivere fino alla ripartenza e quindi, appena possibile, farlo con tutto lo slancio che la nostra professionalità e la nostra passione ci daranno per tornare ad incontrare tutti i nostri clienti ed affezionati, che sono davvero tantissimi e non vedono l’ora di riprendere a camminare. Al momento facciamo incontri virtuali ogni settimana per capire come muoverci, capire come cambierà il tutto e capire come ripartire. E pensare che prima di questo incubo il nostro mercato stava registrando una crescita esponenziale, abbiamo raggiunto negli ultimi anni dei livelli che prima erano impensabili. Per fare un esempio, io personalmente solo nei primi mesi del 2020 avevo già condotto tre viaggi, tre tour: in pieno inverno e nei famosi mesi morti del turismo siciliano. Ma pazienza, si ripartirà”.

Quali itinerari proponete?

“Noi proponiamo vari tipi di itinerari, da quelli in giornata a quelli a piedi settimanali: i primi di meno negli ultimi anni ma credo saranno quelli che ripartiranno per primi. Invece i viaggi a piedi settimanali sono quei tour che hanno cambiato il volto del turismo escursionistico in generale”.

Quale esperienza si vive durante questi viaggi?

“Si tratta di vere e proprie esperienze di cammino condiviso in piccoli gruppi e all’interno delle nostre varie e molteplici realtà locali, in un contesto naturalistico e antropologico unico – racconta la guida-. La Sicilia, specie quella interna, è un connubio speciale di uomini, esperienze, mestieri, tradizioni e territori che solo un turismo slow, a passi leggeri, può valorizzare. Pensate al valore del tempo: un’escursione giornaliera ha tempi circoscritti di poche ore, ma se riuscite a dilatare questi tempi in una settimana, l’esperienza, il viaggio, l’incontro, la camminata assumerà un valore completamente diverso. I nostri tour partono da questo concetto, da questa voglia di entrare nell’anima di un territorio e di poterci entrare con calma e pazienza rispettando appieno la nostra atavica timidezza e diffidenza sicula. Questo vale per le aree interne ma vale anche per le coste e le isole minori, Pantelleria o le Isole Eolie o gli Iblei. Il tempo può aiutarvi a vivere e vedere qualcosa di completamente diverso. I nostri viaggi sono speciali per questo e dopo questo incubo forse anche i siciliani, dovendo restare nella propria regione, potranno mettersi in gioco in questo modo. Scopriranno cose così vicine a loro di cui potranno innamorarsi!”.

Per il turista locale sarà un’occasione per ri-scoprire la Sicilia?

“Forse si ripartirà proprio dai siciliani, quelli che prima dovevano per forza andare fuori e che forse in futuro saranno i primi esploratori post Covid. Saranno coloro i quali potranno davvero dare una bella mano al turismo, attraverso questo modo semplice di viaggiare… dentro casa”.

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