La città siciliana giacimento enogastronomico. Associazioni, privati cittadini e aziende tutti insieme per la 16^ edizione.

Si terrà dal 10 al 13 maggio prossimi la 16^ edizione dell’Inverdurata di Pachino, manifestazione unica al mondo che rientra tra le Arti Effimere riconosciute a livello Internazionale, dove si compongono dei mosaici vegetali con i prodotti locali dell’ortofrutta pachinese. Il tema dei bozzetti che quest’anno saranno allestiti in via Cavour, riguarderà “La Sicilia rappresentata dai manifesti in Art Nouveau”.

Il programma delle tre giornate sarà ricco di momenti dedicati a grandi e piccini: dai convegni tematici, agli spazi di gioco ed esplorazione, ai momenti di spettacolo. Tre giorni alla scoperta di una terra che è un giacimento enogastronomico a cielo aperto. A promuovere questo grande evento l’ATS Capo Pachyni che si è costituita di recente al fine di promuovere il proprio territorio. A farne parte ben dieci realtà del sud est della Sicilia, in gran parte pachinesi. A far parte dell’Associazione Temporanea di Scopo Capo Pachyni il consorzio del Pomodoro di Pachino IGP, l’associazione turistica Pro Loco Marzamemi, l’associazione Culturale “Inverdurata” di Pachino, l’Associazione Commercianti e artigiani Pachinesi, l’Associazione Vivi Vinum Pachino, l’Associazione Strada del Vino e dei Sapori del Val di Noto, oltre ad alcune aziende private: la società Raggio Verde, la società Casa Verde Italia, l’azienda Campisi conserve di Marzamemi e l’azienda Adelfio Conserve di Marzamemi. Un’associazione che nasce già grande e con una missione precisa: valorizzare la città di Pachino come grande giacimento enogastronomico e riscattare la città dalle vicende politiche e di cronaca che non le rendono giustizia.

Il territorio su cui lavoriamo – racconta il presidente dell’Ats, Carlo Scolloè la nostra più grande ricchezza. Crediamo di dover rendere a questo territorio una parte di quanto ci regala e soprattutto vogliamo mettere in luce come Pachino e la sua città siano un popolo operoso, generoso e costruttivo”.

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