La tradizione e la passione per scommettere sul futuro

Il piacere di ogni palato passa generalmente dal sorprenderlo: esso è come un bambino che invitiamo a entrare in un sontuoso negozio di giocattoli quando ci apprestiamo a inforcare succulente pietanze sapientemente realizzate. E la sorpresa passa anche dalla sua giovane età. Sì perché Giovanni Lo Monaco a soli 26 anni è stato capace di dare forma a un mix seducente come quello della tradizione e della passione. Dopo essersi diplomato cuoco, animato da grande curiosità e interesse, comincia una serrata attività che lo porterà a maturare esperienze formative prima a Londra e poi in Florida, dove fa suoi tutti i segreti e i vari stili dei mitici arrosti ed hamburger statunitensi.

Figlio d’arte di macellai e promessa del panorama gastronomico siciliano, Giovanni è stato precursore e caparbio sperimentatore di nuove tendenze nel mondo delle carni.

“Lo Monaco Altra Cucina” nasce nel 2013 a Villabate (Palermo) con l’intento di soddisfare semplici desideri come di acquietare esigenti e dotti palati. Menu e “fuori menu” sono la quotidianità per Giovanni sotto la cui lama passano le carni più pregiate e rare del pianeta: dal famoso manzo di Kobe – pregiatissima carne giapponese – alla Rubia Gallega (razza del Nord-Est della Spagna) solo per citarne alcune che, accanto ai tagli più conosciuti, fanno della sua offerta gastronomica una sorta di gioielleria culinaria.

Quasi quattro decenni di sapienza e conoscenza tramandata ad un giovane talentuoso che punta sul futuro con uno sguardo maniacale alla propria terra.

Più che “Altra Cucina”, altro pianeta | Colours of Sicily

Cerchiamo di valorizzare tagli spesso dimenticati dalla ristorazione – spiega Giovanni Lo Monaco – curando una filiera davvero corta. Conosciamo personalmente gli allevatori e prestiamo la massima attenzione per il benessere degli animali, dall’ambiente in cui vivono alla loro alimentazione. La macelleria è aperta quasi tutto il giorno: nella prima parte della giornata funziona come tutte le altre, la sera invece si trasforma, dando la possibilità ai clienti del mio locale di vedere con i propri occhi le grammature, il taglio, la razza e la frollatura delle carni”.

Non solo carni – con uno sguardo di assoluta cura anche per i vini, oltre che nell’ambiente accogliente e riservato in grado di esaltare una dimensione originale del gusto della cucina – ma anche antipasti, primi, hamburger e dolci, in un fastoso susseguirsi di languidi appetiti per gli altri sensi, tutti impegnati nell’abbracciare quanto più possibile questa sorta di galassia gastronomica.

Più che “Altra Cucina”, altro pianeta | Colours of Sicily

Il martedì, poi, è il giorno in cui si celebra il quinto quarto, una danza variegata e rievocativa dei sapori più intimi del cibo di strada siciliano: trippa, caldume, spiedini, stigliola, bruschetta di bollito marinato, sono alcuni degli esempi emblematici attraverso cui Giovanni Lo Monaco racconta a modo suo la propria Sicilia.

Se non è questa Altra Cucina, resta da chiedersi cos’altro lo sia.

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