Scicli. Barocco, Montalbano e…i cannoli siciliani

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Viaggio nella perla barocca del sud est della Sicilia. I palazzi da visitare e le cose buone da mangiare. Da non perdere una tappa da Cannolia se si è golosi …di cannoli!

Città barocca del Val di Noto e patrimonio UNESCO dal 2002, Scicli è una tappa obbligatoria per chi visita il sud est della Sicilia e per tutti fan della serie televisiva Il Commissario Montalbano. Seduce e affascina, ti abbaglia con il colore della pietra calcarea di giorno e ti avvolge con il colore mutevole alle prime luci della sera.

foto Barbara Conti

In giro per la città

Scicli è un labirinto di viuzze che nascondono chiese, palazzi, monumenti di una bellezza inestimabile. Ci troviamo davanti ad un vero e proprio “presepe” con circa 27mila cittadini. Bellissima la Chiesa di San Matteo, chiesa madre della città fino al 1874, i ruderi della fortificazione medievale chiamata Castellaccio e poi l’edificio del comune in via Francesco Mormino Penna che è anche il palazzo del Commissariato nell’immaginaria cittadina di Vigata con l’ufficio del sindaco che tutti hanno visto nella serie tv anche se in quel caso era l’ufficio del questore Luca Bonetti Alderighi.

foto Barbara Conti

I palazzi più belli del Barocco ibleo

Tra i Palazzi storici, in via Francesco Mormino Penna, si trova Palazzo Spadaro, costruito a partire dal 1700, che conserva alcune stanze in stili diversi e una bellissima facciata con balconi bombati in ferro battuto e decorazioni rococò. Da visitare Palazzo Bonelli, ora Patanè, mentre poco più distante troverete Palazzo Beneventano. Tra le chiese più belle vi è sicuramente la Chiesa di San Bartolomeo, definita da Pasolini “una perla dentro le valve di una conchiglia”.

La sede del comune di Scicli

Scicli, bella da vedere e da gustare

Ma la Scicli di Montalbano non è solo architettura e set cinematografico. Il clima pressoché perfetto tutto l’anno, le imperdibili colazioni con granita e brioches, la sua cucina, i negozietti, la vicinanza al mare e il calore dei suoi abitanti vi lasceranno un ricordo indelebilmente piacevole di Scicli, città da vivere e scoprire in tutte le stagioni.

Cannolia, una sosta per i golosi

Tra una pausa e l’altra della visita della città non c’è niente di meglio che concedersi qualcosa di dolce. Un cannolo ad esempio! Vi suggeriamo di entrare da Cannolia. Il suo titolare, Davide Roccasalva, lo prepara sul momento e lo propone in otto modi diversi. Il suo laboratorio a vista, realizzato dall’artista di Scicli Sasha Vinci, è uno spazio delle meraviglie:decine di farfalle, simbolo di rigenerazione e bellezza delicatamente invadono le pareti.

Davide Roccasalva

La farcitura, dalla classica alla più sfiziosa

Per la ricetta del suo cannolo Davide si è ispirato alla ricetta scovata nel quaderno degli appunti della nonna. Lui però, per i suoi clienti, ama friggerlo sul momento così da poterlo degustare ancora caldo, come un tempo usavano fare le nostre nonne. La cialda rispecchia il territorio ragusano: ha un colore chiaro e per il suo impasto vengono usati i grani antichi. A differenza della ricetta della nonna, il cannolo non viene impastato e poi fritto nello strutto.  Davide per l’impasto utilizza il burro e, per i vegani, l’olio evo. 

Un nuovo modo di assaporare il cannolo

L’esperienza del cannolo appena fritto è totalmente diversa da quella che molti conoscono. “La cialda calda e friabile con il contrasto della ricotta o della crema – spiega Davide – accentua il sapore del dolce. Tante poi le varianti delle creme per farcire il cannolo. Ce n’è per tutti i gusti!”.

Cannolia, il cannolo caldo n.1 in Sicilia – Via San Bartolomeo, 10 | Scicli 

(Con la collaborazione della foodblogger Barbara Conti)

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