Tappa all’azienda G.E.V.A. nota per la sua straordinaria uva da tavola

Colti, audaci, intraprendenti, sono la nouvelle vague dell’agricoltura 2.0. L’azienda G.E.V.A, dal nome dei tre fratelli Giuseppe, Emanuele, Vita e Andrea, è un marchio riconosciuto ed affermato nel settore ortofrutticolo made in Sicily nei mercati di mezzo mondo. Da quelli d’oltreoceano a quello russo, dall’India al Madagascar, la loro “speciale” uva è sulle tavole degli sceicchi degli Emirati Arabi.  A fare la differenza, è l’innesto di tecnologia avanzata in tradizioni consolidate. È il padre Carmelo, agronomo, ad avviare nell’85 l’azienda che oggi si estende per circa 1000 metri quadri. Galeotto il viaggio in Olanda che gli apre nuove prospettive: la coltivazione di uve fuori suolo con l’uso di tecnologie innovative. Ritornato a Favara, Carmelo diventa pioniere di un modo diverso di coltivare l’uva da tavola senza l’utilizzo delle classiche piantagioni sul terreno, suscitando l’interesse dell’Università di Palermo con cui inizia a collaborare. Un successo. 

“Effe” come “futuro”, il tour a Favara continua | Colours of Sicily

Sono passati più di dieci anni –racconta orgoglioso Emanuele, 31 anni, agro-ingegnere – e quella che era una sperimentazione è diventata una realtà funzionante e duratura. Un investimento rischioso per l’elevato costo del software che controlla le varie operazioni”. Emanuele mostra quella che sembra una sorta di nursery: in una serra, le viti sono coltivate in vaso utilizzando semplice fibra di cocco. Vengono alimentate con delle sonde che “danno alla pianta- spiega Emanuele con fervore– tutti quei concimi naturali di cui ha bisogno. Sembrerebbe di andare contronatura ed invece – chiosa– la pianta riceve ciò di cui necessita realmente. Il sistema poi è a ciclo chiuso in quanto l’acqua in eccesso viene concimata e riutilizzata”

“Effe” come “futuro”, il tour a Favara continua | Colours of Sicily

Curata come un bambino in fasce, l’uva qui aggiunge la sua massima espressione anche sotto il profilo organolettico. “Qui è possibile avere una doppia produzione di uva- spiega Emanuele– e questo ci permette di essere competitivi sul mercato”.  Anima siciliana ma organizzazione svizzera, i Vita, che si differenziano nei mercati anche per la precocità delle albicocche che qui si raccolgono a metà aprile, curano tutto nei minimi dettagli: dalla terra al confezionamento al marketing di cui si occupa Andrea, laureato in giurisprudenza ed appassionato di comunicazione. Qualità e ricerca ma soprattutto orgoglio delle proprie radici, i loro prodotti sono stati selezionati per rappresentare le eccellenze agroalimentari dell’Isola in occasione della sfilata di Dolce e Gabbana nella Valle dei Templi. Ed è proprio nella Terra del Mito, che i Vita, insieme ad altre aziende del territorio, sono state scelti dalla Soprintendenza ai Beni Culturali di Agrigento per “Diodoros”, un progetto esclusivo per la tutela e la valorizzazione dei prodotti più rappresentativi del ricco patrimonio di biodiversità della Sicilia, dai grani antichi alle mandorle al pistacchio, dall’olio al vino, nel sito Unesco. Storia, sudore e passione ma anche la voglia di “raccontare” ai turisti, un modo nuovo di essere e di vivere da protagonisti, la natura. “Più che una visita, facciamo vivere ai turisti una vacanza esperienziale -raccontano i fratelli Vita– apriamo le serre dove spesso montano dei cavalletti e si fermano a dipingere o facciamo mettere le mani in pasta e realizziamo insieme i cudduruni, le pizze. Seduti insieme attorno ad una grande tavola, proponiamo quello che per noi è la tipica mangiata di una famiglia siciliana”.

Un tour di emozioni… che continua con la prossima tappa!

“Effe” come “futuro”, il tour a Favara continua | Colours of Sicily

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