Trekking urbano, cinque posti da sperimentare

0
7
Trekking urbano, cinque posti da sperimentare | Colours of Sicily

Cinque posti da visitare per un trekking urbano piacevole e sicuro. Ecco cosa consiglia l’esperta di viaggi Giuliana Occhipinti, founder di Uncovered Sicily.  “Dopo questa lunga sosta siamo tutti desiderosi di lunghe camminate – ci spiega- Oltre ai percorsi in natura, si possono esplorare molte città della Sicilia grazie a dei trekking urbani che permettono di scoprire i nostri centri con occhi diversi, godendo di viste panoramiche meravigliose ed anche interessanti pause enogastronomiche!”

Trekking urbano, cinque posti da sperimentare | Colours of Sicily

Partendo da Ragusa, potete fare un percorso tutto in discesa e senza grandi difficoltà per esplorare i due centri storici dichiarati Patrimonio Unesco. Da Piazza San Giovanni a Ragusa Superiore dovrete raggiungere i Giardini Iblei, in una piacevole passeggiata con scorci stupendi lungo la quale incontrare chiese e palazzi barocchi. Il consiglio è di perdersi tra vicoli e scalinate una volta arrivati a Ragusa Ibla, e per i più allenati la sfida è arrivare fino al distretto per poi ridiscendere in Piazza Duomo. Potete anche scegliere di percorrere la Vallata Santa Domenica, polmone verde della città, per la prima parte del percorso.

Trekking urbano, cinque posti da sperimentare | Colours of Sicily

Anche Modica, presenta un bellissimo percorso di trekking urbano, che parte dal Belvedere di San Benedetto. Potete scendere fino al corso principale e, se non siete ancora stanchi, ricominciare la salita fino a Modica Alta passando per la chiesa madre di San Giorgio e il Castello, e arrivare al Belvedere del Pizzo. 

Trekking urbano, cinque posti da sperimentare | Colours of Sicily

Se volete concedervi una giornata nei dintorni di Taormina, perché non raggiungere Castelmola a piedi attraverso il sentiero dei Saraceni? Si tratta di un’antica mulattiera con viste mozzafiato sulla baia sottostante. 

Trekking urbano, cinque posti da sperimentare | Colours of Sicily

Ad Agrigento potete invece partire dalla Cattedrale di San Gerlando e scendere fino alla Valle dei Templi, in un percorso che si snoda tra i vicoli della collina di Girgenti fino al giardino della Kolymbetra, per comprendere la vera storia della “più bella città dei mortali” come la definì Pindaro, senza fermarsi alla sola Valle dei Templi. 

Trekking urbano, cinque posti da sperimentare | Colours of Sicily

E se siete nel Palermitano, perché non affrontare la salita fino al santuario di Santa Rosalia? Partite da Largo Antonio Sellerio per la vostra “acchianàta” del Monte Pellegrino e raggiungete la “santuzza” in un percorso che sale fino ai più di 400 m sul livello del mare. 

I consigli della guida 

“Sono percorsi molto semplici che possono essere affrontati senza particolare preparazione fisica, e facilmente modulabili in base alle esigenze di tempo- ci dice Giuliana-. Anche le famiglie con bambini abituati a camminare possono farli senza problemi. Ogni percorso, infatti, può essere fatto in salita o in discesa…quindi, a voi la scelta!”

Prima di partire è bene tenere in considerazione alcuni aspetti organizzativi. “Come ogni trekking, suggerisco di indossare scarpe comode, di evitare le ore troppo calde e di portare dell’acqua, soprattutto nel percorso di Taormina e Palermo. Per il resto- prosegue la nostra guida-, visto che si svolgono in città non è necessario portarsi altro, perché ci si può sempre fermare in un bar per una bevanda rinfrescante o…un gelato per riprendere le energie”.

“Pit stop” gastronomiciLungo il trekking naturalmente sarà possibile fermarsi in qualche posto per rifocillarsi e gustare delle specialità gastronomiche. A Ragusa, Modica e Agrigento i percorsi sono all’interno della città, quindi si possono trovare molti luoghi, botteghe, bistrot, pasticcerie, dove fermarsi. Per Taormina e Palermo si dovrà invece raggiungere la fine del percorso per godere di un meritato premio dolce o salato.

Rispondi