Turismo lento, viaggiare slow in Sicilia

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Turismo lento, viaggiare slow in Sicilia | Colours of Sicily

Se è vero che la Sicilia, come fu definita dagli arabi, è il paradiso in terra si comprende bene perché il viaggiatore di ogni secolo la continui a guardare con occhi meravigliati, incantato dal genio creativo di quei maestri che ne scolpirono palazzi e chiese, incastonandoli in un paesaggio dove mare, colline e monti si alternano regalando suggestivi angoli di bellezza.

Punto di forza di questa grande isola del mediterraneo è il turismo lento e sostenibile, la cui domanda è sempre più in crescita.

“È un turismo attento, responsabile, costruttivo, dolce, che non è ozio ma genera attenzione ai luoghi, alle persone, fedeltà alla terra – afferma il Prof. Filippo Grasso, esperto di turismo, Università di Messina -. È un turismo che viaggia nei luoghi dell’anima, nei luoghi incontaminati che attendono di essere riscoperti e valorizzati. È un turismo che mette al primo posto il Viaggiatore attraverso gli itinerari naturalistici dei paesaggi montani, dove segnaletica, sicurezza e servizi si coniugano con accoglienza e ospitalità. È il turismo del futuro per le Piccole Comunità, per i Borghi, per i Casali. Servono per questo strategie turistiche dove i soldi sono un punto di arrivo e non di partenza, e persone competenti che conoscono il territorio”.

Le Piccole Comunità, custodi dei luoghi

La crescita esponenziale dei viaggiatori che scelgono di praticare le attività eco-turistiche legate ai temi della mobilità dolce e sostenibile pone pertanto anche la necessità di dover  progettare e programmare delle scelte mirate alla “deconcentrazione stagionale”, su un’offerta turistica integrata di qualità, sui servizi erogati, sul potenziamento delle attività produttive economiche locali laddove si trovano le  “Piccole Comunità”. Sono queste che custodiscono la cultura materiale dei luoghi, tutelando le tipicità enogastronomiche e preservando il patrimonio naturalistico.

“Ecco il nostro punto di forza! – aggiunge il prof. Grasso-. I Monti Peloritani con i propri territori provinciali davvero attrattivi ed appetibili, ad esempio, ne sono un esempio. Ma per fare tutto ciò occorre che si costituisca una “cabina di regia” metropolitana che coordini e gestisca tutte le azioni di governance turistica territoriale”.

I nuovi cammini

Cammini, trekking, itinerari naturalistici, pellegrinaggi, percorsi di fede, percorsi paesaggistici e ambientali, custodia del creato, eco-turismo, e poi le vie romane, quelle sacre, le vie Francigene: si può ripartire proprio da qui per rendere unico un viaggio in Sicilia. “I Cammini realizzano non solo risposte alle motivazioni, alle emozioni personali o di gruppo, ma costituiscono un ponte tra le realtà locali visitate e l’esperienza vissuta dai singoli camminatori. E su questo – conclude l’esperto – credo che molto si stia già investendo”.

Turismo lento,

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Native of Vittoria, as her favourite wine, the noble DOCG Cerasuolo. Following her classical high school diploma, she received a bachelor's degree with honours in Food Science and Technology with a thesis on Hyblean ricotta cheese (cheese is her second passion, after wine!). She collaborates with several online newspapers and food&wine magazines. Cheerful and friendly, considered by many as "volcanic", she likes to get out among the people, especially those who share her same passions: the love for the land and the good things.

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