La Valle dell’Halesa è un mosaico composito di paesaggi. La prossima tappa è Castel di Tusa, piccolo borgo nei pressi di Cefalù, con le sue acque cristalline premiate anche quest’anno con la Bandiera Blu di Legambiente. La spiaggia di giache bianche è lo splendido scenario del Museo Albergo, un Atelier sul mare, un albergo-museo d’arte contemporanea unico al mondo, e cui camere dai nomi suggestivi, “Il nido”, “Mistero per la Luna”, “La Stanza del Profeta”, solo per citarne alcune, sono state disegnate da artisti di tutto il mondo. Dal mare alla montagna, attraversando parte del territorio della Fiumara d’Arte, dove quest’anno ritorna “Il rito della luce” dal 21 al 23 giugno (nei giorni in cui il sole trionfa sul buio e chi partecipa scegli consapevolmente un cammino di luce) saliamo a Tusa, scrigno di preziose testimonianze archeologiche risalenti al 403 a.C. La scoperta del Teatro di Halaesa è l’ultimo gioiello della Sicilia antica, portato alla luce l’estate scorsa. Ogni anno, questo piccolo centro a 90 Km da Palermo, a circa 800 metri di altezza con le isole Eolie incastonate davanti al mare, richiama i viaggiatori provenienti da ogni parte del mondo. Da quattro anni, da giugno a settembre, il comune di Tusa ospita circa 500 studenti provenienti dagli atenei di Palermo, Messina e Oxford per continuare gli studi archeologici. Le campagne ed i luoghi di Tusa sono diventati anche set cinematografici per “Il delitto Mattarella”, l’ultimo film di Aurelio Grimaldi.

Viaggio nella Valle dell'Halaesa tra arte, cultura e bontà gastronomiche | Colours of Sicily
Atelier sul mare

In uno scenario mozzafiato tra ulivi secolari e macchia mediterranea, conosciamo l’azienda casearia di Rosalia Coppola dove si alleva una selezione di ovini di razza barbaresca la cui produzione di latte ha un basso contenuto di grassi. Rosalia, 49 anni, napoletana di nascita e tusana per amore del marito Nunzio, è la mastra casara. “Insieme abbiamo iniziato quest’attività – racconta in un simpatico accento napoletano – ed oggi abbiamo circa 400 capi. Ho imparato da zero l’arte di fare il latte ed i formaggi”. Dall’operosità di Rosalia, in un moderno laboratorio di caseificazione che è anche un punto vendita a Tusa, nascono le sue creazioni nell’assoluto rispetto delle tradizionali tecniche di trasformazione. Dal classico pecorino alle numerose varianti al peperoncino rosso e al pepe nero, la qualità è certificata dal marchio di agricoltura biologica.

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Caseificio di Rosalia Coppola

Andando a passo lento nel reticolo di vicoli si respira l’atmosfera rarefatta di un antico borgo di montagna da cui si gode l’impareggiabile vista sui Nebrodi, da Cefalù a Capo D’Orlando. Resiste ancora la produzione totalmente artigianale di salumi, espressione dell’antica norcineria locale, con la produzione della tipica salsiccia secca tusana. È difficile resistere alle sirene del salumificio di Gaspare Sammataro, 55 anni, un’oasi del gusto. Con la sua passione certosina, Gaspare realizza ancora prodotti dal gusto naturale, “senza aggiunta – precisa lui- di proteine di latte e di grani”, dove il particolare microclima di Tusa è il valore aggiunto. “L’altro -dice Gaspare – è il tempo, il riposo che deve fare la carne una volta che è stata condita. Senza fretta”. Ma anche (potremmo aggiungere) la salubrità e la genuinità della terra dove nascono questi prodotti, souvenir prelibati per gourmand. L’aria di montagna fa venire l’appetito.

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Gaspare Sammataro

Ma il viaggio non è ancora finito…alla prossima!!

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