La zuppa rappresenta il comfort food per eccellenza, un caldo abbraccio che scalda il cuore. Di carne o pesce, verdure e legumi, di “riciclaggio” o gourmet, è uno di quei piatti che fa da sempre parte della nostra cultura e della nostra tradizione gastronomica.

Nasce così il Club della Zuppa, una serie di appuntamenti (firmati da Cronache di Gusto) che uniscono eccellenze Siciliane.

Prima tappa al ristorante di Giovanni Tarantino Arrhais (Finale di Pollina) dove è La zuppa di Pesce la regina della serata. Il re l’abbinamento con il vino. Due grandi produttori, due icone del panorama enologico siciliano: l’azienda agricola Palari dell’architetto Salvatore Geraci e Marco De Bartoli.

Due mostri sacri che hanno rappresentato e rappresentano la Sicilia del vino, della innovazione, della ricerca, dell’eccellenza produttiva, della massima espressione di “territorialità”. Dall’estremo ovest all’estremo nord est, vini che nascono da autoctoni un tempo non lontano quasi dimenticati o non valorizzati, e che grazie al loro lavoro sono stati rivalutati e oggi sono di diritto considerati grandi vini tanto nel panorama nazionale quanto internazionale.

In degustazione dell’azienda De Bartoli

GRAPPOLI DEL GRILLO 2020. Un’anteprima di quello che considero l’essenza del Grillo. De Bartoli è stato il primo a utilizzare questo antico autoctono nel 1990 per farne un vino. Oggi è normale che nella linea produttiva di determinate aziende ci sia il Grillo in purezza, ma allora si usava solo per produrre Marsala (o vino da tavola e da taglio). Elegante minerale, fresco e setoso, con una acidità straordinaria sapida e avvolgente.

Perfetto il pairing con la cruditè di pesce e l’insalata tiepida di polipo

MARSALA ORO SUPERIORE RISERVA 2004 DOC (semi-secco). Un vino prodotto da uve 100% grillo raccolte nella famosa contrada Samperi. Sedimentazione naturale, fermentazione tradizionale con lieviti indigeni a temperatura ambiente. Fortificazione con mosto fresco e acquavite, e affinamento per un minimo di 10 anni in fusti di rovere di diversa grandezza. Un gioiello elegante, amabile, una dolcezza minerale con sentori erbacei che ne fanno un perfetto compagno di dolci e formaggi, tra sentori di fico secco e datteri, una persistenza incalcolabile.

Perfetto in abbinamento con un’altra eccellenza siciliana: il cannolo. Direttamente da Piana degli Albanesi (qui si produce una delle migliori ricotte dell’isola da cui il celebre ripieno), prodotto dal Maestro Marco Cuccia, titolare dell’Antico Bar dello Sport.

In degustazione dell’azienda agricola Palari

ETNA BIANCO “ROCCA COELI 2018” DOC: ci spostiamo a est, sull’Etna dove l’arch. Salvatore Geraci produce il suo Etna DOC a Passopisciaro. Un bianco strutturato, profondo, complesso, sapido, dalla discreta acidità e persistenza. Un Carricante in purezza netto e definito che fa un lungo affinamento, 12 mesi in barriques e 14 in bottiglia.

Perfetto con Baccalà e panelle fritte.

ROSSO DEL SOPRANO 2016 MAGNUM: nasce da autoctoni nobili e antichissimi coltivati nell’estremo nord-est dell’isola nella provincia di Messina. Qui grazie al lavoro caparbio dell’architetto Geraci è rinata, dalle sue stesse ceneri, una grande DOC “il Faro” in un fazzoletto di terra a poca distanza dal mare, vigne antiche e autoctoni “sconosciuti” e rari che beneficiano di microclimi unici e irripetibili. I suoi sono vini che non subiscono chiarifica e filtrazione, dalla botte passano direttamente in vetro. Il Rosso del Soprano è un blend di Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio, Nocera e Galatena, un IGT di grande ricchezza sensoriale. Frutti rossi e confettura vestiti di un elegante armonioso equilibrio, affina dai 6 ai 12 mesi in barrique di secondo passaggio e poi continua con un lungo affinamento in vetro (a seconda delle annate ed è lo stesso Geraci che sovrintende).

Freschezza avvolgente e tannini fini con un frutto delicato e fragrante che ha accompagnato in modo sublime un primo di tubettoni lisci in brodo di pesce e la regina della serata la Zuppa di Pesce.

Una serata che partendo dalla Zuppa ha trovato il modo per fare incontrare materie prime uniche e vini straordinari, tra territorialità e qualità, tra tradizione e innovazione, per raccontare una terra e la sua grande ricchezza: la Sicilia.

a cura di Federico Palumbo

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