Coniugare moderne tecnologie e antiche tradizioni non è facile. Serve una mentalità aperta, dinamica e obiettivi precisi e definiti. Quelli che Nino, Ausilia e Giuseppe, quarta generazione di produttori di olio e vino, si sono dati. Una famiglia dedita alla salvaguardia e al rispetto del territorio, cercatori consapevoli di qualità nel rispetto della tradizione ma con il coraggio di cambiare, innovare tanto le tecniche agricole quanto le tecnologie utilizzate. Siamo a Serafica!

Un’altra scoperta di prodotti di eccellenza sull’Etna, a Nicolosi

Circa 15 ettari vitati per una produzione di cinque etichette di cui tre nella Doc Etna (bianco, rosso e rosato): Grotta dei Lamponi, Grotta del Gelo e Grotta della Neve dove la parola “Grotte” ricorda quelle formatesi lungo lo scorrimento lavico (un’interpretazione estremamente fedele di diversi terroir). Poi le due Igt, sorprendenti e di grande pregio: un Catarratto d’altura e un Nerello Cappuccio entrambi in purezza. Una produzione di 63mila bottiglie ma con l’obiettivo di arrivare presto a 100mila.

L’olio di Serafica

Altro discorso l’olio. Una vera e propria azienda Serafica che ha terra, piante (circa 13000) e un frantoio in casa per la lavorazione diretta delle olive. Sia tradizionale a presse idrauliche, sia meccanico a ciclo continuo, con un sistema ultramoderno per separare l’olio con due passaggi invece che tre direttamente sotto azoto. Ennesima conferma di maniacale ricerca di innovazione con lo scopo di rimanere competitivi sul mercato ma con prodotti di estrema qualità. Una produzione di quattro etichette, la 01 (i numeri sono il nome dell’olio) ancora non in commercio. Lo 03 Nocellara etnea in purezza bio, lo 02 un Igp blend di Nocellara (50% etnea e 50% iblea) elegante e delicato, lo 04 sempre Nocellara etnea ma con l’aggiunta di due pregiati autoctoni Carolea e Biancolilla, una spremitura intensa e gentile.

Ausilia

Sono 40 gli ettari di ulivi tra nuovi impianti e alberi secolari. Sui nuovi stanno portando avanti un sistema di potatura che ha fatto inorridire i “tradizionalisti” di quella regione. Potatura a “vaso policonico”. Un nuovo concetto introdotto per fare sviluppare gli ulivi in verticale e non ad “albero” basso e largo. Una nuova tecnica che sta trovando riscontri scientifici molto importanti.

Molto formativa la visita in azienda. Evidente è ancora una volta la passione di Serafica, il tanto lavoro e la voglia di diffondere cultura oltre che fare “commercio”. Basta vedere gli occhi sereni e lucenti di Ausilia che mi ha guidato in questo viaggio incredibile per capire che cos’è il mondo Etna.

Presto torneremo a trovare “Serafica terra di olio e vino” per scoprire la Segala IMMANU, cereale antico di cui sono custodi e unici produttori. Un’altra di quelle eccellenze che rendono unica questa meravigliosa terra.

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