Le sale di palazzo Biscari non sono mai state così briose! Un continuo salto di tappi di bottiglia, domenica quattro dicembre, per l’evento “Spumanti dell’Etna” che ha registrato una grande partecipazione. Giunto alla quarta edizione, l’evento è stato caratterizzato da una notevole affluenza di ospiti tra i vari banchi d’assaggio.

foto Massimiliano Puleo

Le bollicine del Vulcano

Protagoniste assolute le bollicine del vulcano più alto d’Europa nell’unica manifestazione tematica oggi esistente. Il numero di produttori che imbottigliano e commercializzano lo spumante Etna Doc nel corso degli anni è cresciuto, le bollicine vulcaniche sono un motivo d’orgoglio della produzione enologica etnea.

L’eterogeneità della viticoltura che si conduce alle pendici dell’Etna si disvela infatti anche attraverso l’affascinante universo rappresentato dagli spumanti prodotti con la nobile arte della seconda fermentazione in bottiglia.

foto Massimiliano Puleo

Da queste premesse nasce la manifestazione ideata da Francesco Chittari e Danilo Catania di Scirocco lab, l’evento mira infatti a “riportare il Vulcano in città diffondendo la consapevolezza di un prodotto eccellente”.

Tra le migliori bollicine selezionate quelle di Murgo e di Cantine Nicosia (che recentemente ha ottenuto un importante riconoscimento con il suo spumante rosato Sosta Tre Santi Etna Doc Rosato Brut, entrando nella classifica dei migliori 100 vini del 2022 stilata dal prestigioso magazine Usa Wine Enthusiast).

Notevole anche il metodo classico “Breus” dell’azienda agricola Siciliano: uve Nerello Mascalese e una piccola percentuale di Chardonnay, dal sorso elegante e complesso.

Ad accompagnare le bollicine, a Spumanti dell’Etna, le preparazioni fredde di numerosi chef partecipanti alla manifestazione che hanno dato libero spazio alla creatività. Tra questi, a trionfare nella gara per il miglior piatto della kermesse, è stato lo chef messinese Giuseppe Geraci del ristorante Modì di Torregrotta con il suo “Pane airbag con guacamole e bacon di lampuga” conquistando la giuria tecnica composta da Paolo Di Caro (presidente della FIS), Maurizio Micari (responsabile docenti FIS) e Dario Costanzo di Winary Tasting Sicily.

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