Tramonti infuocati sul Golfo di Gela, persone in spiaggia intenti a sfogliare i libri della “Barca di libri”, selfie al calar del sole e intanto c’è chi chiacchiera sulla serata che verrà e che già nel nome ne assapora la bellezza. Mare Mosto, l’evento alla sua prima edizione, che unisce mare, vino e territorio, ha fatto tanto parlare di sé quest’ultimo fine settimana entrando nel cuore nei numerosi partecipanti all’iniziativa.

Svoltosi dal 22 e 23 agosto, la due giorni dedicata all’incontro tra il pescato locale e le eccellenze vitivinicole del Sud-Est siciliano ha letteralmente conquistato tutti. Ideato e curato dall’Amministrazione Comunale di Acate, l’evento ha visto la collaborazione dell’Enoteca Regionale della Sicilia (sede Sud-Est), del Consorzio di Tutela dei vini Cerasuolo di Vittoria Docg e Vittoria Doc, e della Strada del Vino Cerasuolo di Vittoria. A guidare il pubblico nella degustazione delle etichette sono stati i sommelier dell’associazione Sapori e Sapere.
«Mare Mosto nasce dall’idea di raccontare un movimento ideale tra il mare e il nostro territorio, due elementi profondamente identitari che, insieme, rappresentano ciò che siamo sottolinea l’assessora comunale al turismo, Martina Spitale –. Un legame che passa inevitabilmente attraverso le nostre cantine, eccellenze capaci di portare il nome e la qualità della nostra terra in tutto il mondo. Acate, insieme a Vittoria, rappresenta il cuore pulsante del Cerasuolo di Vittoria, l’unica Docg siciliana e uno dei patrimoni enologici di cui siamo più orgogliosi. Dietro un calice di vino c’è un mondo intero: c’è il chicco d’uva, il lavoro nei vigneti, la vendemmia, la cantina, la trasformazione e infine il prodotto che arriva sulle nostre tavole. Ma soprattutto ci sono cultura, tradizione, persone, sacrificio e un profondo legame con la terra. Mare Mosto ha voluto raccontare tutto questo».
Showcooking, intrattenimento e grande musica
Non solo vini. La manifestazione ha proposto i demo-cooking di Tiblez Ghirmai (Cooperativa Quoco), che ha deliziato i presenti con il Cous Cous del Marinaio e la Panzanella, oltre a spettacoli di artisti di strada, giocolieri, trapezisti e un’area riservata ai più piccoli. La colonna sonora dell’evento ha accompagnato i visitatori dal tramonto a tarda notte, culminando con la presenza della special guest Paoletta di Radio Italia (nella foto).

L’organizzazione generale è stata coordinata dall’agenzia Immagina di Marcello Candiano, mentre la direzione degli spettacoli è stata affidata a Ciccio Barone. L’iniziativa rientra nel programma “Itinerari del Mediterraneo tra mare e cultura”, realizzato dall’associazione Glocal, finanziato dall’Assessorato Regionale dell’Agricoltura e Pesca Mediterranea (ambito FEAMPA) e promosso dal GAL Pesca “Sud Est Sicilia”, con la partecipazione dei Comuni di Acate, Scicli e Santa Croce Camerina.

«Un Wine Fest nel quale il buon vino ha incontrato lo spettacolo, la musica e la bellezza del nostro litorale, ma il cui successo è stato reso possibile soprattutto dalle tante persone che hanno lavorato affinché ogni dettaglio fosse curato al meglio – precisa l’assessora comunale-. Desidero ringraziare l’Associazione Quoco, la giornalista Gianna Bozzali, che con la sua esperienza e professionalità ha contribuito a dare valore al racconto delle nostre eccellenze, e Marcello Candiano, che ha saputo coordinare con grande capacità l’intero lavoro organizzativo. Un ringraziamento speciale va al nostro vulcano Ciccio Barone, capace di coinvolgere il pubblico e far ballare davvero tutti, ai sommelier, che con competenza e professionalità hanno saputo rappresentare al meglio le cantine e accompagnare il pubblico alla scoperta dei nostri vini e ovviamente all’Enoteca Regionale della Sicilia sede del sud est di cui il Comune di Acate è partner istituzionale, il Consorzio di tutela e la Strada del vino Cerasuolo di Vittoria».

Da assessore al turismo sono profondamente orgogliosa di aver lavorato a questo progetto e di aver contribuito, insieme al Sindaco e a tutta l’Amministrazione comunale, a portare lustro, eleganza e qualità su questo magnifico litorale.
Sguardo rivolto al futuro
Acate, insieme al suo borgo marinaro, guarda con ancora più fiducia al futuro certa delle potenzialità che il territorio possiede: dal punto di vista culturale, naturalistico, agricolo ed enologico. La voglia di far conoscere tutto ciò c’è ed è tanta. «Marina di Acate possiede bellezze e potenzialità che meritano ancora di essere pienamente scoperte, raccontate e valorizzate. Il nostro obiettivo è proprio questo: costruire occasioni capaci di unire turismo, territorio, enogastronomia, cultura e spettacolo, facendo conoscere non soltanto un luogo, ma l’identità e le eccellenze che quel luogo custodisce. Mare Mosto – conclude l’assessora Spitale– ci ha dimostrato che questa è la strada giusta. E noi vogliamo continuare a percorrerla, con la consapevolezza che valorizzare il nostro territorio significa prima di tutto credere in ciò che siamo e saperlo raccontare».



