Sull’Etna c’è un territorio completamente diverso da tutto il resto: è Milo.  Siamo sul versante est dell’Etna, che guarda Taormina ed il Mar Jonio, a circa 700 metri s.l.m. Un luogo dove il clima non è né mediterraneo né siciliano ma è semplicemente etneo. L’influenza del vulcano attivo è fortissima e la Natura qui ha saputo essere una madre generosa.

Si resta affascinati da questi vigneti circondati da boschi di querce e castagni che donano profumi ben riconoscibili ai vini. Le radici delle viti affondano nella terra vulcanica mentre la parte aerea gode dei raggi del sole sulle terrazze in cui sono disposti i vigneti e della brezza marina, tutti i giorni. Una terra perfetta per le viti di Carricante, Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio di cui viene esaltata l’anima territoriale.

È solo in questa zona, inoltre, che è possibile produrre l’Etna bianco superiore caratterizzato da una maggiore longevità rispetto agli altri bianchi. Ma quali sono le caratteristiche climatiche e geografiche che lo rendono particolarmente vocato per la produzione di vini bianchi di eccellenza assoluta? Ce ne parla in questa intervista Marco Nicolosi di Barone di Villagrande, storica cantina risalente al 1727, e produttore facente parte del Consorzio di tutela Etna DOC.

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