Quando l’acqua, ma non la semplice acqua, può accompagnare con la propria naturalezza e a volte briosità una cena speciale. È successo a Scoglitti da Vivere, il locale a due passi dal mare di Francesco Iacono e Giuseppe Amarù che hanno proposto, giorni fa, una cena degustazione in collaborazione con S.Pellegrino. Sin dalla sua creazione, nella frazione balneare di Vittoria, Vivere porta avanti una proposta che mette al centro convivialità e ricerca, senza allontanarsi dalla semplicità del gusto. La serata ha seguito proprio questa linea narrativa, costruendo un itinerario attraverso differenti lavorazioni dell’impasto, ognuna pensata per esaltare consistenze, aromi e ingredienti locali.

Ad accompagnare la degustazione, come detto, le delicate bollicine di S. Pellegrino e il gusto morbido di Acqua Panna, inserite nel percorso per sostenere l’equilibrio delle portate e accompagnarne l’evoluzione gustativa.
Tra impasti e mare
Intrigante l’entrée: un bignè di pizza fritta con fonduta di caciocavallo DOP, ciliegino rosso confit e basilico fritto, affiancato da un tacos di pizza fritta con tartare di tonno rosso, maionese al lime e cappero fritto di Pantelleria.
A seguire i “Benvenuti a casa nostra” ossia un trancio di pizza classica apparentemente semplice ma costruito con grande equilibrio con salsa al pomodoro, fiordilatte, prosciutto crudo San Daniele DOP 18 mesi, ciliegino giallo semi dry, rucola e fonduta di parmigiano.

Legata alla memoria è stata “La pizza della nonna”, un trancio sottile cotto a bassa temperatura con salsa di datterino giallo, le tre consistenze di pomodoro, acciughe del Mar Cantabrico e crema di basilico.
La parte più tecnica della serata è emersa nel piatto “La pizza alla pala”, realizzata con impasto a doppia lievitazione e idratazione all’80%. Un trancio con crema di piselli, polpa di spigola grigliata e scorza di limone grattugiata.
Ad incuriosire i presenti è stata la Pizza al padellino “Chinò Sanpellegrino” che godeva appunto dell’utilizzo del Chinò Sanpellegrino capace di dialogare con gli altri ingredienti ossia burrata, scarola, tartare di tonno rosso e gel di limone.

Il finale non poteva che essere dolce con il trancio di padellino con impasto al cacao, servito con gelato alla ricotta, scorza di cannolo siciliano e Cioccolato di Modica.

Un’esperienza interessante che ha permesso di far conoscere l’idea di cucina di Vivere, menti attente all’ospitalità e alle materie prime utilizzate nonché di apprezzare la qualità del brand S.Pellegrino che dal 1899 esporta l’eccellenza italiana nel mondo ed è diventato un’icona internazionale di gusto ed eleganza.


