Il suo nome rievoca miti antichi e una storia millenaria. Ma Erice non è solo un suggestivo borgo dal fascino medievale, con stradine selciate, castelli e conventi, bensì è sinonimo di un territorio di rara bellezza dove l’arte e la cultura si intrecciano con l’enogastronomia e dove il mare fa da cornice a una delle zone più vocate alla viticoltura. La forza di questi luoghi è data soprattutto dal vino Erice DOC, oggi apprezzato in tutto il mondo.

????????????????????????????????????

Visitare questi luoghi significa incontrare la sua gente e scoprire le sue eccellenze enogastronomiche, dall’olio ai formaggi, ai prodotti della tonnara, facendo una sosta presso ristoranti tipici, castelli trasformati in resort di lusso come Torre Pepoli, agriturismi dove è possibile trovare ospitalità e tutto quel calore tipico siciliano nonché la cucina più autentica dell’isola, cantine e botteghe di artigianato.

Si può partire da Trapani, dagli splendidi palazzi barocchi e dalle numerose chiese d’architettura gotico-religiosa siciliana del XIV sec., dove riveste un ruolo importante la pesca, in particolare del tonno ancor oggi eseguita con il metodo della “mattanza”.

Si può proseguire verso Erice dove si possono gustare i dolci conventuali alle mandorle ed assisterne alla preparazione da Maria Grammatico. Proseguendo si può giungere a Segesta, dove si trova uno dei templi greci meglio conservati al mondo; si può fare una tappa a Mozia, sito fenicio immerso nelle coloratissime saline o a Scopello, antico borgo contadino con la sua tonnara ed i maestosi faraglioni.

Arte e natura ma anche ottimi vini. Se si è un winelover bisogna concedersi delle degustazioni presso importanti case vinicole, note in tutto il mondo come la Casa vinicola Fazio Wines, Barone di Serramarrocco o Tenute Adragna.

Inoltre, se si è appassionati di cucina perché non dedicarsi ad una lezione di cucina seguita da pranzo o ad un laboratorio del pane, per vedere come si prepara il pane tradizionale? A tutto ciò è possibile aggiungere una tappa a Custonaci dove c’è ancora chi realizza i canestri. Infine, sarà entusiasmante visitare la Tonnara di Bonagìa, dove si trova il museo della mattanza, e farsi un giro in barca con i pescatori. I colori, gli odori, le persone, i paesaggi ed il cibo: sono davvero unici in questa terra. Impegnata nella sua continua promozione è la Strada del Vino Erice Doc un’associazione nata nel 2005, sempre a disposizione dei tanti turisti che giungono sin qui da varie parti del mondo.

Condividi su:

Related Posts

Show Comments Close Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *