A Santo Stefano Quisquina, nel cuore dei Monti Sicani, in provincia di Agrigento, arriva la “Sagra del Formaggio e dei Prodotti Tipici Quisquinesi”, manifestazione che è diventata uno degli appuntamenti più rappresentativi del territorio e che si terrà il 30 e 31 maggio prossimi. Un evento che, anno dopo anno, celebra le eccellenze agroalimentari locali e il lavoro di produttori e artigiani che, con passione e dedizione, mantengono vive tecniche e conoscenze legate alla tradizione casearia.
“La Sagra rappresenta un appuntamento autentico della nostra comunità – dice il sindaco di Santo Stefano Quisquina, Francesco Cacciatore – Questa è la celebrazione di Santo Stefano Quisquina come “Città del Formaggio”, importante riconoscimento conferito dall’Onaf, l’organizzazione nazionale assaggiatori di formaggio che premia la qualità delle nostre produzioni e il valore della nostra cultura casearia. Ma vuol essere anche un ulteriore momento di promozione del nostro territorio, delle nostre bellezze”.
Il 30 e 31 maggio Santo Stefano Quisquina diventa in un luogo da vivere intensamente, tra degustazioni nel centro storico, dimostrazioni della tradizionale “quagliata” della ricotta, musica, incontri e percorsi che portano gli avventori dentro il cuore autentico del territorio. Non solo formaggio: sarà possibile assaggiare il miele, l’olio e l’ottima carne dei Monti Sicani. Presenti anche gli immancabili cooking show, oltre a momenti musicali e di intrattenimento caratterizzati dalle sonorità, dai linguaggi, dalle tradizioni stefanesi e del territorio dei Sicani.

Il programma
SABATO 30 MAGGIO
Ore 10,30 – Scopri Quisquina – Esperienze sensoriali oltre la Sagra (Tra le vie di S.Stefano Quisquina)
Ore 17 – Maestri del Gusto – Consegna diplomi e riconoscimenti. Cerimonia conclusiva del corso Onaf e premiazione (Hub turistico-Ex Mattatoio)
Ore 18,30 – Rete dei 5 sensi – Presentazione e Firma del Patto-Rete interterritoriale per la valorizzazione dei prodotti (Hub turistico-Ex Mattatoio)
Ore 20 – I Prodotti della Rete dei 5 sensi – Degustazione-Un momento per scoprire e assaggiare i prodotti della Rete
Ore 20 – Dimostrazione e degustazione della tradizionale Quagliata (piazza Madrice)
Ore 22 – Serata di Musica e Parole con Antonio Modica Live – Canzoni d’autore – Rock, emozioni e canzoni che restano (Piazza Madrice)
DOMENICA 31 MAGGIO
Ore 9,30: Apertura della Sagra con i Tamburi della Quisquina a cura dell’Associazione “I Tamburi della Quisquina” (Itinerante per le vie di Santo Stefano Quisquina)
Ore 10-19 – Sulle orme di Santa Rosalia – Visita all’Eremo: percorso tra Convento, Santuario e Grotta a cura della Proloco (Monte Quisquina)
Ore 10 – Piccole guide – alla scoperta del territorio a cura della Proloco di Santo Stefano Quisquina e dell’Istituto Comprensivo “A. Manzoni” (itinerante)
Ore 10 – Apertura Stand e degustazione di Formaggi e prodotti tipici del territorio (Centro storico)
Ore 10,30 – Dimostrazione e degustazione della tradizionale Quagliata (Centro storico)
Ore 10,30 – Ingresso Banda Musicale V. Bellini a cura dell’Associazione “Arquam” (itinerante)
Ore 11 – Ingresso ed esibizione gruppo Sikania Folk a cura di “Sikania Folk” (itinerante)
Ore 12 – Laboratori didattici e degustazione a cura degli studenti dell’indirizzo Alberghiero dell’Istituto Pirandello di Bivona (via Panepinto)
Ore 16 – Ingresso Banda Musicale “G. Verdi – G. Spicola” a cura dell’Associazione “Arm (itinerante)
Ore 16,30: Show Cooking con Valeria Raciti (Masterchef) in cucina dal vivo, tra prodotti del territorio e nuovi sapori (Piazza Vittoria)
Ore 21 – Cabaret con Stefano Piazza-Lo spettacolo “4 Cianchi in Padella” (piazza Madrice).

Cosa vedere
Da visitare le belle costruzioni del Settecento e in particolare e la Chiesa Madre del XVI secolo dedicata a San Nicola di Bari che conserva un Crocifisso ligneo intagliato, la Chiesa del Santuario di Santa Rosalia, posto in luogo ameno, ricco di vegetazione e situato tra i monti Cammarata e delle Rose. Insigni sono le architetture urbane come il Palazzo Baronale dei Ventimiglia del 1745 e la splendida Fontana del XVIII secolo sita in piazza Castello. Il territorio è, in gran parte, adibito a pascolo ma non manca l’attività artigianale. La Riserva Naturale Orientata Monte Cammarata comprende anche il paese di Santo Stefano di Quisquina, ricordato soprattutto come luogo di devozione: a pochi chilometri dal centro abitato, sorge infatti l’Eremo della Quisquina, dove visse Santa Rosalia per dodici anni.


