Euro-Toques Italia continua il suo percorso di “resilienza” oltre la crisi e, dopo le tante attività messe in campo in questo “anno pandemico” per dare supporto al settore, torna protagonista del mondo dell’accoglienza con la nuova edizione della guida dell’associazione: la Guida Euro-Toques 2021, realizzata da Italia a Tavola.

«Credo che la scelta di fare una guida “fisica” e non solo digitale come ci si sarebbe potuto aspettare in questo periodo di chiusure – ha detto il direttore di Italia a Tavola Alberto Lupini – sia importante proprio perché rappresenta, racchiusi in un libro reale, da toccare con mano, non solo tutti i soci di Euro-Toques, ma più ampiamente la ristorazione, la cucina italiana tutta. Questo libro è un segnale che Euro-Toques lancia: la voglia di andare avanti, nonostante tutto. E su questo c’è il pieno appoggio di Italia a Tavola».

Le difficoltà della pandemia, la resilienza di Euro-Toques

Per lo chef siciliano Maurizio Urso, vicepresidente di Euro-Toques, che non ha potuto prendere parte all’incontro del direttivo in presenza, ha voluto condividere alcune riflessioni sulla ristorazione di oggi, di domani, ma anche di ieri: «Prima della pandemia la ristorazione aveva già dei problemi: troppa concorrenza, spesso anche sleale. Penso a coloro che servivano piatti pur non essendo ristoratori, ad esempio. Non era un bel momento. La pandemia ha portato via tanto a tanti: le perdite di fatturato per le varie attività si sono aggirate tra il 40% e il 70%. Bisognerà rimettersi in gioco: ci vorrà coraggio, buon senso ma anche e soprattutto un forte spirito di adattamento. Tra le altre cose, dovremo confrontarci con il delivery – ha spiegato Urso – una modalità per molti di noi impensabile. Ma oggi è quotidiana, e lo sarà anche domani, quando lo smart working diventerà parte integrante delle giornate di lavoro di molti».

Sulla Guida Euro-Toques Italia 2021 sono presenti 321 cuochi, 79 in più rispetto alla precedente edizione. Le donne sono 28. La regione più rappresentata è la Lombardia (71 cuochi), seguita da Sicilia (49), Toscana (28), Campania (22), Emilia Romagna (18) e Lazio (18). 27 i soci italiani che lavorano all’estero.

Per sfogliare e acquistare la guida clicca QUI

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