Non tutti sanno che a Roccapalumba, nel palermitano, si coltiva da secoli un frutto gustosissimo: il ficodindia. Oggi sono ben oltre centocinquanta gli ettari destinati alla sua coltivazione e da cui vengono raccolti, nonostante una scarsa manodopera, difficile a reperire, centinaia di quintali di ficodindia. Un frutto questo che viene utilizzato non solo in cucina, nella produzione di liquori, ma anche in pasticceria.

Più che…fico

Il Consorzio che si occupa della commercializzazione del ficodindia di Roccapalumba ha deciso di chiamarsi “Più che …fico”, un nome decisamente particolare ma che vuole sottolineare la bontà di un prodotto che va assolutamente rilanciato così come il suo territorio. Nel piccolo centro montano, oltre a gustare i fichidindia, è possibile visitare il museo delle tradizioni che ospita testimonianze della vita agricola di un tempo, con la
realizzazione di ambienti dell’antica casa del burgisi, di uniformi del passato, della tradizione di San Giuseppe e oggetti religiosi che arricchiscono il piccolo ma prezioso museo.

“Non solo il museo delle tradizioni agricole, anche quello del ferroviere sono da attrazione per i numerosi visitatori che ogni anno vengono accolti. Vogliamo riscoprire le nostre tradizioni, le antiche pietanze perché siano da volano per la crescita e lo sviluppo del nostro territorio”.

Rosamaria Giordano, sindaco

Alcuni pasticceri intanto si stanno cimentando nella preparazione di vere prelibatezze come il pastry Chef Giuseppe Zito, già campione del mondo dei panettoni, nel 2019, che ha reso, così, il dolce…più fico. Ecco di seguito la ricetta.

Coppu della sagra


Per il coppu:
N° 2 foglie di pasta Fillo
Olio per friggere
Formare il classico coppu siciliano con pasta Fillo e friggere a 170 gradi


Chips di ficodindia:

N° 4 bucce di ficondindia
gr. 100 farina 00
N° 10 fiori di ficodindia essiccati
Olio per friggere
Zucchero
Cannella


Procedimento:
Lessare in acqua le bucce dei fichidindia assieme a i fiori essiccati di ficodindia per 5 minuti dal bollore, decorticare le bucce di ficodindia e mettere in frigo per una notte. Successivamente asciugare per bene le bucce e tagliare a listelli da un centimetro per la loro lunghezza , infarinare i listelli con farina 00 e un pizzico di sale e friggere a 180 °C in olio di girasole .


Culì di melograno:
gr. 100 di succo di melograno
gr. 30 di saccarosio
gr.30 di glucosio
gr. 20 buccia di limone

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