Lo chef Luca Gulino saluta il ristorante La Fenice di Ragusa. Si conclude dopo quasi un anno il rapporto lavorativo con il noto locale che per molti anni ha brillato con la sua stella Michelin ma che, nonostante ciò, ha sempre cercato di garantire ai propri ospiti un’esperienza del gusto di alto livello grazie ai piatti ora mediterranei ora con influenze europee del giovane chef Gulino. “È stata un’esperienza molto costruttiva -commenta Gulino-. Mi ha fatto crescere tanto sia a livello professionale che personale. Sicuramente mi ha lasciato la consapevolezza che è questo quello che voglio fare ossia dirigere una cucina, con la mia brigata e potermi così esprimere pienamente attraverso i miei piatti. E ringrazio pienamente tutte le persone che mi hanno accompagnato in questo percorso”.

Esperienze di alta ristorazione

Classe ’93, dopo il periodo formativo all’Istituto Alberghiero “P. Grimaldi” a Modica, Gulino lascia la Sicilia e, dopo due esperienze stagionali a Malta e ad Ibiza, si ferma alcuni anni in Germania. A Berlino, in particolare, vi resta alcuni mesi lavorando come Chef de Partie presso l’Hotel de Rome, struttura del gruppo Rocco Forte, dove le brigate di cucina sono guidate dallo chef Fulvio Pierangelini.

Una breve stagione in un ristorante a Sifnos, in Grecia, per apprendere i segreti della vera cucina ellenica e poi alcuni posti d’alta ristorazione come il ristorante La Rotisserie, una stella Michelin, dell’hotel Storchen di Zurigo, in Svizzera, con lo chef Stefan Jäckel; a seguire dei periodi dedicati alla propria formazione professionale: a Stoccolma, nella cucina del tristellato Frantzén con Björn Frantzén, e a Zurigo al The Dolder Grand Hotel, due stelle Michelin, dello chef Heiko Nieder, dove ha potuto affinare la conoscenza di nuove tecniche e scoprire materie prime particolari, tipiche della realtà gastronomica svizzera.

Tra le esperienze che hanno arricchito particolarmente la sua cultura gastronomica quella al ristorante Mugaritz a San Sebastian (Spagna), due stelle Michelin con lo chef Andoni Luiz Aduriz.

Anni di lavoro che hanno forgiato il talento di Luca Gulino, che nella propria cucina ama raccontare i sapori del Mediterraneo unendoli a tecniche e ingredienti che arrivano da tutto il mondo. Ma è ritornando in Sicilia, grazie all’esperienza vissuta a La Fenice, che è Gulino è riuscito a riappropriarsi maggiormente della bontà e unicità dei prodotti siciliani.

La Sicilia di Luca Gulino

In realtà non mi ero accorto di quanto mi fosse mancata casa fino a quando non ci sono tornato. E ritornare qui con un’esperienza ed una maturità maggiore mi ha portato ad apprezzarla di più. Ovviamente anche essere vicino alla mia famiglia è molto importante – continua il giovane chef -. La Sicilia ha un sacco di materie prime spettacolari, ma ce ne sono alcune con cui si è creato un legame particolare in quanto sono prodotti poveri e molto legati alla tradizione e al territorio, ma che si prestano molto a tecniche di lavorazione innovative, che è ciò che voglio portare nei miei piatti, come il cavolfiore, il cavolo trunzu di Acireale e la mela cola. Tutti ingredienti con cui ho lavorato quest’anno e con cui ho creato dei piatti a cui sono tanto legato”.

Salmone con cavolo trunzu

Nella mente di Luca Gulino tanti progetti e sogni, sempre più grandi.

Ciò che auguro a me stesso è di trovare una realtà dove poter continuare il mio percorso di crescita e continuare ad esprimere me stesso attraverso la mia visione di cucina. Mi piacerebbe davvero tanto poter continuare il mio percorso qui in Sicilia e contribuire a valorizzare la mia terra, ma sono anche aperto ad altre opportunità”.

Luca Gulino
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