Andare oltre il concetto del cibo come un mucchietto di nutrienti importanti per la vita ed afferrarne invece la vera essenza, quale patrimonio di storia, cultura, tradizione da conoscere e tutelare. E’ stato questo l’obiettivo del progetto PON Mangio Sano, Vivo Meglio che ha visto coinvolti per tutto il mese di agosto circa 20 studenti del Liceo “Secusio” (indirizzi Classico e Linguistico) di Caltagirone.

Grazie al progetto su cui ha molto scommesso la scuola calatina diretta dalla dott.ssa Concetta Mancuso, gli studenti hanno potuto comprendere quale valore non solo nutrizionale ma anche culturale è racchiuso negli alimenti, in particolare di quelli prodotti nell’areale di Caltagirone. Oltre ai momenti di incontro in aula, sono state organizzate quattro visite didattiche per conoscere più da vicino le peculiarità di alcuni prodotti ed “ascoltare” dalla voce dei produttori la loro storia e quella passione che li spinge ogni giorno ad affrontare con il sorriso il proprio lavoro.

Le “golose” esperienze

Prima tappa del progetto Mangio Sano, Vivo Meglio quella presso lo storico molino Crisafulli a Caltagirone dove, fra storie di grani locali e degustazione di una freschissima birra alla canapa, i liceali hanno potuto sentire i suoni che scandiscono il lavoro del mugnaio, muovendosi da un piano all’altro dell’antico edificio.

Seconda tappa presso l’azienda Sicilyegin dove ad accoglierli è stato il titolare, Antonio Cassarino. Per la prima volta in vita loro, i giovani studenti hanno potuto visitare una serra modernissima in cui si producono i Passion fruit e lasciarsi stupire dal ventaglio di colori che la natura offre in materia di pomodori.

Il mondo della pesca è stato affrontato nella visita allo stabilimento di Gela “Maredamare” in cui è stato possibile capire in cosa consiste la famosa “catena del freddo”! Tutti i passaggi che seguono al momento della pesca sono stati spiegati nei dettagli dal tutor del progetto, Antonio Costa.

Immancabile il vino. L’ultima tappa è stata dedicata ad uno dei prodotti d’eccellenza della Sicilia. Due le visite che hanno entusiasmato i ragazzi. La prima presso l’azienda del dott. Giovanni Sallemi, a Granieri, che ancora produce il suo vino così come lo si faceva in passato.

La conoscenza del vino è proseguita poi con la visita presso tenuta Valle delle Ferle a Caltagirone di Claudia Sciacca ed Andrea Annino. Qui i liceali hanno potuto capire quale viaggio intraprende l’uva per trasformarsi in vino e comprendere quanta cura ci vuole per ottenere un prodotto di grande qualità.

Due realtà molto diverse fra loro ma dove tangibile è l’amore per la terra dei suoi titolari, veri custodi di questi angoli di Sicilia!

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