Negli ultimi anni sta crescendo l’interesse in Sicilia verso la birra tanto che nell’Isola vi sono oggi circa 40 birrifici artigianali. Accanto ad essi pure brewpub (ristoranti, pizzerie, pub, ecc. dove si somministra la birra prodotta in proprio) e anche i beer firm, piccoli birrifici dove si produce la birra per commercializzarla all’esterno con propria etichetta e ricetta ma utilizzando impianti terzi. Rosse o bionde che siano, tutte hanno in comune la qualità degli ingredienti.

Trimmutura

Acqua, orzo, luppolo e da qualche tempo ingredienti speciali che legano la birra al territorio, come ad esempio il fico d’India. Vi sono già alcune realtà che hanno deciso di impiegare questo frutto tipico siciliano, fra cui Trimmutura, giovanissima beer firm di Palermo, nata dalla passione birraia di tre ingegneri e un medico, il cui sogno, dopo tanti anni di assaggi ed esperimenti, è diventato realtà.

Il nome si rifà all’idea della forza espressa dai motori (Trimmutura, cioè tre motori) disegnato in etichetta, e quindi la potenza di questo brand birraio artigianale. La Birra si chiama Miscela al 4,6% Blond Ale ai fiori di fichi d’india e sta conquistando i beerlovers per il suo colore chiaro e accattivante, dorato intenso, la schiuma fine e persistente, il corpo leggero.

Ben bilanciata la luppolatura che non risulta invadente, con intense note floreali, di fiore di camomilla, ginestra, e naturalmente di fiori di fichidindia. La bocca parte succosa, a centro corsa diventa acidula, alla fine si avvisa una leggera affumicatura, un retrogusto erbaceo di luppolo che disseta e richiede altra birra al palato.

“Impieghiamo i fiori di fico d’india di Roccapalumba, una cittadina nei pressi di Palermo vocata alla coltivazione di questa pianta medicamentosa –spiega Angelo Siragusa, uno dei titolari-. I fiori in passato venivano usati dai nostri nonni per fare dei decotti che si bevevano come diuretici e per depurare l’organismo. È quindi una birra artigianale salutistica che ho ideato io, poi realizzata dal mastrobirraio Rosario Inzerillo”.

Una birra con la Sicilia dentro

“Utilizziamo le tipicità del territorio siciliano per dare una particolarità agli stili birrai che ci piacciono – conclude Siragusa-. Siamo per la riscoperta del sapore dolce del malto ed in alcune nostre birre, come appunto la Blond Ale, questa tipicità è molto apprezzata dalle donne che preferiscono una bassa gradazione ed una bassa luppolatura, in controcorrente con gli stili iperluppolati del momento”.

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