Secondo la leggenda Caccamo non era altro che la mitica Cartagine di Sicilia fondata da un gruppo di soldati punici sfuggiti alla morte, dopo la battaglia ad Himera nel 480 a.C. Con una popolazione di circa 7.850 abitantiCaccamo vanta ben 46 chiese, tanto che al popolo caccamese è stato attribuito l’appellativo di “religiosissimo” proprio per questo sentimento religioso. E l’inestimabile patrimonio artistico e culturale è raccolto all’interno delle stesse. Il Duomo di Caccamo dedicato a San Giorgio martire ospita la tela del Miracolo di Sant’Isidoro di Mattia Stomer, prescelta da Vittorio Sgarbi, tra le 350 opere più belle d’Italia, per essere ammirata presso l’Esposizione Universale di Milano Expo 2015.

Da visitare

Nel cuore di Caccamo fa bella mostra di sé la chiesa parrocchiale della SS. Annunziata, importante monumento religioso con tre ingressi contornati da eleganti portali barocchi in pietra. L’insuperabile capolavoro d’arte rappresentato dalla Madonna col Bambino di Antonello Gagini è invece custodito nella chiesa di Santa Maria Degli Angeli all’interno della quale si trova l’urna d’argento con le spoglie mortali del Beato Giovanni Liccio, veneratissimo Patrono di Caccamo.

Una segnalazione particolare merita la chiesa di San Benedetto alla Badia considerata la più ammirata e più bella di Caccamo. Autentico gioiello d’arte barocca con il suo pavimento maiolicato.

Chiesa S. Benedetto alla Badia

Nella parte sottostante si trovano i corpi di alcune suore, tra cui quello di Suor Felicia Enriquez de Cabrera nata nel 1580 e miracolata dalla Madonna. Da un manoscritto si evince che a 30 anni dalla morte il suo corpo venne riesumato e nello stesso momento si notò un intenso profumo di miele, mentre la guancia denotava un solco prodotto dal contatto provocato dalla Madonna nel momento in cui la miracolava ed infine il velo che la copriva anziché essere di colore nero, per come si addiceva alle suore Benedettine, era bianco: simbolo di purezza e di candore.

Diario Suor Felicia

Caccamo, storie di uomini e donne

Visitare Caccamo vi condurrà lungo un percorso ricco ed emozionante fatto di racconti di miracoli, testimonianze artistiche e religiose. Storie di uomini e donne, di santi e suore che hanno compiuto miracoli. A custodirle, preservarle e raccontarle sono uomini di cultura, mossi dalla passione e dall’amore per un territorio come Salvatore Aglialoro, Giovanni Panzeca, Filippo Cecala, Giuseppe Geraci, il parroco della Chiesa San Giorgio Martire, Padre Giacomo Milianta; il parroco della Chiesa SS. Annunziata, Domenico Bartolone; il rettore della chiesa di Santa Maria degli Angeli, Nicasio Galbo.

Specialità gastronomiche

Non solo arte, perché Caccamo offre tante specialità gastronomiche quali le carni, le salsicce di Caccamo, i grani antichi e i vini. Tra i dolci della tradizione: i Taralli di Carnevale, i Buccellati alle mandorle e il Pane cena.

Salsiccia di Caccamo

Se volete soffermarvi in un ristorante potrete scegliere tra i menù dei ristoratori A’Castellana, A’Ficurinnia e La Spiga d’Oro. Piatti realizzati con prodotti a km zero che tramandano la semplicità delle antiche ricette, ricche di antichi valori.

Condividi su:

Related Posts

Show Comments Close Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *