Ancora oggi il 2 novembre rappresenta in Sicilia una ricorrenza particolarmente sentita, che al ricordo dei propri cari affianca un’atmosfera di festa, soprattutto per i più piccoli. Secondo un’antica credenza popolare, nella notte che precede la commemorazione, i defunti tornano simbolicamente nelle case dei propri familiari, lasciando ai bambini doni e prelibatezze in un rito che mantiene vivo il legame tra le generazioni.
Arte dolciaria siciliana
Tra le specialità più rappresentative di questa ricorrenza c’è la frutta martorana, protagonista delle vetrine della Pasticceria Cappello di Palermo. Piccole creazioni di pasta di mandorla, modellate e decorate a mano, riproducono con sorprendente fedeltà forme, colori e sfumature della frutta fresca. Un’espressione di maestria pasticcera in cui la sensibilità estetica si unisce a un sapere antico; la mandorla diventa materia creativa e la manualità del pasticcere si fa custode dell’identità territoriale.

Nella Sicilia sud-orientale, invece, tra i dolci più legati alla commemorazione dei defunti si distinguono i nucatoli, proposti anche dall’Antica Dolceria Bonajuto di Modica, la più antica fabbrica di cioccolato della Sicilia ancora in attività e una delle più antiche d’Italia. Dalla caratteristica forma a “S”, i nucatoli racchiudono un ripieno a base di fichi secchi, miele, noci e confettura di mele cotogne, talvolta impreziosito da una delicata glassa di zucchero e albume; una preparazione che restituisce il gusto autentico di una cultura locale.

Entrambe le realtà sono associate a La Sicilia di Ulisse, associazione che da oltre vent’anni si impegna a valorizzare le meraviglie della Sicilia, offrendo ai viaggiatori l’opportunità di vivere un’esperienza completa e autentica. E grazie alla Pasticceria Cappello e all’Antica Dolceria Bonajuto la Festa dei Morti continua a rinnovare il proprio significato, trasformando i dolci della tradizione in un racconto di memoria, identità e appartenenza.


