È la guida Nanni Di Falco il nuovo coordinatore per la regione Sicilia dell’AIGAE, l’Associazione Italiana Guide Ambientali Escursioniste. La nomina è arrivata lo scorso mese nel corso dell’assemblea ordinaria dei soci in cui sono stati eletti i membri del consiglio direttivo, i consiglieri extraterritoriali, il revisore unico dei conti e i tre membri del Collegio Probiviri. Nanni Di Falco rivestirà anche il ruolo di Consigliere nazionale facente parte del Collegio Direttivo.

Chi è Nanni Di Falco

Nanni Di Falco, 52 anni, guida escursionistica storica, vive tra Ragusa Ibla e Rifugio Scirocco nel selvaggio canyon di Cava Ispica sui Monti Iblei, di cui è gestore e proprietario. Socio fondatore e referente per la Sicilia della Compagnia dei Cammini che si occupa di viaggi a piedi e promuove la cultura del camminare, nonché membro fondatore del Comitato promotore del Parco degli Iblei e socio della fondazione siciliana dei centri di educazione ambientale. Nanni Di Falco ha iniziato la sua attività nel 1998 e lasciando qualsiasi altro lavoro compreso il posto fisso ha fatto della propria passione la propria professione. Un carattere deciso ma sempre conciliante quello di Nanni, un professionista attento durante i suoi viaggi/cammini che svolge tutto l’anno, miniviaggi a piedi della durata di una settimana oppure escursioni in giornata in tutta la Sicilia con una predilezione per le Isole minori.

AIGAE

L’AIGAE come associazione di categoria riconosciuta dal Ministero dello Sviluppo Economico vanta oltre 3mila soci in tutta Italia e negli ultimi anni è cresciuta notevolmente. Tramite le sue Guide escursionistiche è impegnata nella tutela dell’ambiente naturale e nella ricerca di un nuovo equilibrio tra uomo e natura. Oggi Nanni Di Falco dovrà guidare non solo i suoi clienti ma le circa 400 Guide siciliane dell’AIGAE, attraverso un percorso che li porti ad essere in primo luogo riconosciute legislativamente dalla Regione Sicilia. Sembra assurdo, infatti, ma ad oggi non esiste una normativa regionale sulle Guide naturalistiche. Eppure, in Sicilia l’AIGAE è presente da quasi 30 anni anche se è solo negli ultimi 10 anni che, grazie alla crescita del turismo outdoor, l’escursionismo è diventato anche una forma di turismo rilevante. Si deve alle Guide Escursionistiche la nascita di nuovi itinerari naturalistici, di pacchetti turistici di trekking siciliani venduti in tutto il mondo, della grande affermazione dei Cammini tematici in Sicilia.

“Oggi – afferma Nanni Di Falco– non possiamo essere più ignorati dalla legislazione nazionale e regionale che non ha mai creato un albo, un elenco speciale o qualsiasi altra cosa che porti ad un riconoscimento delle circa mille persone tra AIGAE Sicilia ed altri operatori che lavorano giornalmente spostando numeri sempre più importanti di persone e generando economie collaterali. Sia ben chiaro che siamo più che legittimati a lavorare dalla legge europea 4/2013, ogni guida ha una sua posizione fiscale attiva, dalle singole partite Iva ai contratti per Enti o Agenzie di Viaggio, o anche Associazioni sportive, culturali o di promozione sociale. Ma oggi essere non riconosciuti in Sicilia ha voluto ad esempio dire essere fuori da qualsiasi misura di sostegno sia in questo periodo particolare dovuto a COVID ma anche altre volte”. In questo periodo, infatti, le Guide lavorano a singhiozzo o non lavorano, il turismo è fermo e si muove qualcosa solo in termini di turismo interno.

Attorno alle guide naturalistiche ogni fine settimana si radunano più di 7mila persone tra escursionisti abituali e nuova gente che ha scoperto il piacere di camminare accompagnati da professionisti della natura a piedi, in bicicletta, a cavallo, canoa o kayak, con la tecnica dello snorkeling negli ambienti acquatici e in generale con qualsiasi mezzo non a motore. Un modo diverso per far conoscere la Sicilia e il suo territorio creando un turismo attento, sostenibile, destagionalizzato che promuove e tutela l’entroterra, attento ai piccoli borghi e alle piccole economie locali e in continua crescita costante.

La situazione attuale

 “Si è vero, negli ultimi anni il nostro lavoro è tanto cresciuto in quantità e qualità ma adesso tutto è fermo. Molte guide purtroppo sono ferme e in grande difficoltà – aggiunge Nanni Di Falco– soprattutto chi lavora con gli stranieri e con chi viene da fuori Sicilia, il solo turismo interno è principalmente legato ai fine settimana e non basta. Un semplice, forte, invito dunque lo rivolgiamo alla classe politica. Chiediamo di rendersi conto di quanto importante sia occuparsi delle Guide naturalistiche. Occuparsi di noi significa occuparsi della Sicilia più genuina autentica, quella dei territori, meno visibile, lontana dai flussi turistici tradizionali che resiste e non vuole andare via”. L’invito per tutti è quello di indossare scarponcini e mettere uno zainetto sulle spalle, scegliere una delle tante escursioni proposte, contattare la Guida e farsi condurre in queste belle e ricche esperienze che permettono di star bene sia al corpo sia allo spirito.

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