La Strada del Vino del Val di Noto rinnova il suo look e si presenta al pubblico con una nuova brand identity. Lo ha fatto stamani nel corso di un incontro con la stampa, all’interno della Loggia del Mercato a Noto.

Il nuovo logo è caratterizzato da un segno gestuale bicolore che riproduce la forma della Sicilia, facendo emergere la zona del Val di Noto, attraverso una differenziazione cromatica tendente al rosso, che ritroviamo anche nel lettering: una scelta che si ispira alle tipiche costruzioni rurali presenti nelle campagne, segno distintivo di un paesaggio in cui la tradizione agricola affonda le sue radici in una storia millenaria.

“La strada del Vino del Val di Noto – sottolinea Frankie Terranova, direttore dell’Associazione – vuole raccontare un territorio, ma vuole anche esprimere uno stile di vita improntato sulla bellezza e sulla sostenibilità. Confronto e scambio di buone pratiche, strategie di comunicazione e commerciali condivise, comune interesse per la salvaguardia e la valorizzazione del territorio. Fare rete sarà la parola chiave del nuovo corso”.

Siracusa, Avola, Noto, Pachino, Rosolini, Palazzolo Acreide, Ispica, Caltagirone, Modica, Ragusa e i piccoli borghi limitrofi, racchiudono infatti un patrimonio culturale ed enogastronomico di inestimabile valore. Proprio per questo il consiglio di amministrazione dell’Associazione, in sinergia con le aziende, ha dato vita a un nuovo manifesto programmatico che fissa i punti cardine della nuova mission, ponendo l’accento sull’anima produttiva del territorio del Val di Noto in cui, proprio le aziende del settore agroalimentare, custodiscono la memoria e l’identità di un angolo di Sicilia, dove mito e leggenda si fondono in un legame indissolubile. 

NOTO AZIENDA AGRICOLA ZISOLA

“La componente enogastronomica – spiega Massimo Padova, presidente dell’Associazione – è parte integrante di questo unicum e dunque va rimarcata con una promozione adeguata e condivisa da tutti gli attori del territorio: imprese, cittadini ed enti pubblici. In tal senso le istituzioni locali hanno il compito di coordinare un piano marketing realmente integrato”.

Novità anche per quanto riguarda la sede dell’Associazione, ossia la Loggia del Mercato e che, non a caso, è stato scelto per il nuovo progetto legato all’Enoteca Val di Noto. Uno spazio polifunzionale destinato ad ospitare le degustazioni dei vini e i percorsi enogastronomici che saranno accompagnati da tutta una serie di attività culturali e di intrattenimento.

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“La Loggia – sottolinea Massimo Padova – deve esser capace di tornare ad essere quello che era in origine: un luogo di incontro capace di mantenere la tradizione e rafforzare l’identità territoriale, ma che sappia essere contemporaneamente un centro di innovazione che guarda al futuro e ai mercati internazionali. I protagonisti saranno i produttori che si faranno portatori di un ‘fare e un sentire comuni’, attraverso incontri mirati, eventi e programmi di formazione per tutti i soci”.

L’Enoteca diventerà dunque un “Hub culturale”, grazie ad un ricco calendario di iniziative: dalla presentazione di libri alle attività teatrali, passando per conferenze ed incontri dedicati al tema della musica. Uno spazio importante sarà dedicato ai workshop e ai laboratori didattici, con particolare riferimento alle attività legate al mondo dell’enogastronomia, attraverso degustazioni, corsi di cucina e serate a tema con i più importanti chef siciliani.

Nel corso della presentazione alla stampa è intervenuto anche Corrado Assenza, celebre pasticcere italiano alla guida del Caffè Sicilia di Noto. “L’obiettivo della Strada del Vino del Val di Noto è quello di promuovere la cultura dell’ambiente e il rispetto del territorio, in particolare tra i giovani. Proprio le aziende del territorio – sottolinea Assenza – devono farsi carico di questo impegno, per donare un futuro migliore alle prossime generazioni”.

“Tra i principali obiettivi all’interno del nuovo programma – conclude Massimo Padova – rientra sicuramente il coinvolgimento sempre più attivo delle aziende associate nella definizione delle politiche e delle nuove strategie dell’Associazione. In tal senso, il digitale e l’omnicanalità, potranno giocare un ruolo chiave, fornendo alle aziende utili strumenti di aggiornamento, attività e corsi di formazione a supporto, attraverso webinar, tutorial e masterclass dedicati al ruolo della comunicazione nel settore agroalimentare e allo sviluppo di strategie per la gestione del settore ospitalità”.

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