Si diceva una volta (e si dice ancora): “del maiale non si butta via niente!” e, si sa, i detti popolari hanno sempre ragione. Ma oggi possiamo dire: “anche della mucca non si butta via niente!” e a confermarlo stavolta non è un detto popolare bensì una delle realtà agroalimentari più affascinanti della Sicilia. Giuseppe Grasso, 37 anni, dottore in Economia e commercio, quando era più giovane si vergognava un po’ a dire che suo padre era un allevatore. Oggi è uno degli imprenditori agricoli più orgogliosi e fieri che abbiamo mai conosciuto.

L’azienda Alleva Bio

La sua azienda, Alleva Bio, è tenuta in piedi dalla passione che egli mette ogni giorno nel gestire (leggi: lasciare liberi al pascolo!) centinaia di bovini, in un allevamento estensivo che fa della libertà e del biologico il suo motivo di esistere. “Il mio allevamento è transumante – spiega – le mandrie vanno dal mare alla montagna senza confini”. Anche nelle cifre Giuseppe si attiene alla spontaneità: “Possiedo qualche centinaio di capi madri, soprattutto di razza siciliana, anche se io amo gli incroci. Fortunatamente in Sicilia siamo ancora indietro di 20 anni in questo settore e possiamo allevare i bovini in modo estensivo, liberi di pascolare sia in estate che in inverno, di mangiare ciò che vogliono e di evitare trattamenti con antibiotici o altro”.  Tutto questo, spiega Grasso, si traduce in ciò che, una volta nel piatto, definiamo “buono”. Già, perché il vero segreto della carne non è la tenerezza, ma il gusto! “Per diventare miei clienti – specifica l’allevatore – occorre venirmi a trovare. Porto il cliente a vedere i pascoli e il mio orto biologico e poi trattiamo”.

Da qualche anno a questa parte, dunque, la Sicilia è molto più ricca anche sul fronte degli allevamenti, grazie alla filosofia positivista di un allevatore illuminato come Giuseppe Grasso. Speriamo che continui a tenersi al passo con… il passo dei suoi bovini, se il risultato è quello di una carne davvero speciale come quella di Alleva Bio!  

di Antonio Iacona

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